IL CASO

Covid, minoranze all’attacco in consiglio provinciale: subito una commissione d'inchiesta sui contagi in Trentino

Annunciata una mozione di sfiducia in caso di rigetto da parte della Giunta provinciale

LA REPLICA: Fugatti: "Nessun trucco per rimanere in zona gialla"

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TRENTO. I gruppi di minoranza del Consiglio provinciale di Trento hanno depositato la richiesta di istituire una commissione d'inchiesta consiliare sulla diffusione del virus Sars-Cov-2 e sulla realtà epidemiologica della provincia di Trento. "Vogliamo che si faccia chiarezza sulla realtà dei contagi e della diffusione del virus sul nostro territorio. Ci rendiamo conto della situazione di emergenza, e fino a ora abbiamo cercato di non inasprire i toni su un tema così delicato, ma se la risposta della presidenza sarà negativa presenteremo una mozione di sfiducia nei confronti della Giunta provinciale", ha spiegato, in conferenza stampa, la capogruppo del Partito democratico del Trentino, Sara Ferrari. 

Secondo i proponenti, la commissione, prevista dagli articoli 16 e 148 del Consiglio provinciale, dovrà accertare il tasso di effettiva diffusione del virus, le modalità del suo monitoraggio, le trasmissione e gli esiti delle azioni intraprese per la gestione. "È triste arrivare a un passo di questo genere, per conoscere realtà di decessi e contagi. Però crediamo sia doveroso nei confronti della cittadinanza capire qual è la situazione reale del Trentino", ha precisato Ugo Rossi (Patt). La mozione, a quanto riportato poi da Ferrari, segue una richiesta di accesso agli atti, depositata, sempre a firma dei consiglieri di minoranza, la scorsa settimana. "Lasciare il dubbio ai cittadini che le informazioni siano false è una cosa irresponsabile. Non possiamo pensare che si minimizzino dati reali per puntare a zona bianca, perché ci sono in gioco vite umane", ha concluso Ferrari. Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri di Pd, Futura, Patt e Upt, assieme ai consiglieri Filippo Degasperi, Alex Marini e Lucia Coppola, del Gruppo misto.