Aumenta la popolazione Trentini a quota 530 mila

L’incremento registrato è di 5.431 residenti (il 10,3 per mille) grazie alle nascite e soprattutto al fenomeno migratorio. Valle dei Laghi e Rotaliana in vetta



TRENTO. Al 1° gennaio 2013 la popolazione residente in Trentino ha raggiunto quota 530.308 persone, distribuite in 217 comuni, con un aumento assoluto rispetto al 1° gennaio 2012 di 5.431 unità, equivalente ad un incremento relativo del 10,3 per mille.

Il “Bilancio demografico dell’anno 2012 e della popolazione trentina residente al 1° gennaio 2013 per Comunità di Valle e Comune”, pubblicato ieri dal Servizio statistica della Provincia, evidenzia come la popolazione trentina cresca sia per l’apporto del saldo naturale (decisamente positivo), sia soprattutto per l’entità del saldo migratorio o sociale.

La crescita della popolazione non si presenta uniforme su tutto il territorio provinciale, per effetto di saldi naturali e migratori notevolmente diversificati. Premesso che in tutte le comunità di valle si è registrato un saldo complessivo positivo, le aree in cui si assiste agli incrementi maggiori di popolazione sono la Comunità della Valle dei Laghi (17,6 per mille) e le Comunità Alto Garda e Ledro, Rotaliana - Königsberg (15,4 per mille) e Alta Valsugana e Bersntol (14,8 per mille); gli incrementi minori si registrano, invece, nelle Comunità delle Giudicarie (1,0 per mille), della Paganella (2,1 per mille) e di Primiero (2,2 per mille).

I nati vivi residenti ammontano a 5.153 unità: il tasso di natalità, dato dal rapporto fra il numero dei nati vivi residenti e la popolazione media residente, si è attestato sul valore di 9,8 nati per mille abitanti, lievemente inferiore a quello dell’anno precedente e decisamente superiore rispetto alla media nazionale, pari a 9,0 per mille. In base ai dati Istat, la provincia di Bolzano e la provincia di Trento sono le due aree con il tasso di natalità più elevato a livello italiano, confermando quanto già rilevato negli ultimi due anni.

Il numero dei morti residenti ammonta a 4.666 unità e il tasso di mortalità provinciale (cioé il rapporto fra il numero dei morti residenti e la popolazione media residente) è risultato pari all’8,8 per mille, leggermente superiore all’anno precedente e ancora molto al di sotto della media nazionale, pari al 10,3 per mille.

Il saldo naturale (eccedenza o deficit di nascite rispetto ai decessi) si presenta con segno nettamente positivo (+487 unità), confermando una tendenza in atto dalla seconda metà degli anni Novanta.

Il saldo migratorio (differenza fra le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche) presenta un valore positivo pari a 3.584 persone ed è inferiore di 200 unità rispetto al 2011: tale differenza è imputabile interamente a una diminuzione del saldo migratorio con l’estero, compensata in parte da un maggior saldo migratorio con l’Italia.













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