Addio a Matassoni, “guida” di Itas 

Nei suoi 20 anni di direzione portò la Compagnia a una dimensione nazionale



TRENTO. Per vent’anni, dal 1968 al 1988, è stato direttore generale di Itas. Una scomparsa, quella di Aldo Matassoni, che lascia un grande vuoto proprio perché si tratta di una persona che ha saputo incarnare i valori più profondi e l’essenza della società. Matassoni aveva 94 anni e all’Itas aveva avuto ruoli di responsabilità fino agli anni 90. Viene ricordato non solo per il suo carisma e per la sua preparazione, ma anche per il suo ruolo di innovatore: fra le sue intuizioni, quella di sviluppare il ramo vita.

Agostino Bitteleri, per 31 anni dipendente di Itas (già responsabile del settore sinistri) e da 4 collaboratore, fu assunto sotto la sua gestione. «Lo ricordo come una persona molto equilibrata, riflessiva e prudente, caratterialmente molto rispettosa delle persone», dice. «Sotto la sua guida la Compagnia è passata dalla dimensione regionale a quella nazionale: un passaggio epocale, compiuto senza mai fare il passo più lungo della gamba e con grande attenzione all’andamento tecnico».

Il suo impegno si estese anche ad iniziative culturali, come il Premio letterario per il libro di montagna. Fu anche presidente della Fondazione trentina per la ricerca sui tumori.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle