12 APRILE - L'ANNIVERSARIO Strage treno Val Venosta: lutto per le nove vittime. La procura: "Non fu una fatalità" / Foto

Erano le 9.01 del 12 aprile 2010 quando una frana di circa 400 metri cubi di fango e detriti travolse il treno della ferrovia della Val Venosta partito alle 8.20 da Malles e diretto a Merano. L'inchiesta penale sulle responsabilità del disastro è ancora in corso, mentre si stanno completando le procedure per i risarcimenti
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DOSSIER La strage della Venosta un anno dopo



BOLZANO. Ad un anno esatto dalla tragedia ferroviaria della Val Venosta, in Alto Adige, è stata inaugurata oggi una stele commemorativa per ricordare i nove morti e 28 feriti dell'incidente.

Erano le 9.01 del 12 aprile 2010 quando una frana di circa 400 metri cubi di fango e detriti travolse il treno della ferrovia della Val Venosta partito alle 8.20 da Malles e diretto a Merano.

L'incidente avvenne nel tratto compreso fra le stazioni di Laces e di Castelbello. Nel tratto di pista ciclabile in corrispondenza del punto dove un anno fa si verificò l'incidente, è stata collocata una stele commemorativa alla presenza dei familiari delle vittime e di alcuni sopravvissuti alla tragedia oltre che dei volontari che portarono i soccorsi un anno fa.

''La cerimonia - ha detto il presidente Luis Durnwalder - si svolge alla presenza di tutta la giunta provinciale. E' un modo non solo per ricordare chi ha perso la vita nell'incidente e chi è sopravvissuto alla tragedia, ma anche per ringraziare le centinaia di persone, nella stragrande maggioranze dei casi volontari, che si sono adoperate per far funzionare al meglio la macchina dei soccorsi''.

L'inchiesta penale sulle responsabilità del disastro è ancora in corso, mentre si stanno completando le procedure per i risarcimenti. Per il procuratore Guido Rispoli presente alla cerimonia, «non è stata una fatalità anche se vi è stato sicuramente un concorso rilevante di circostanze sfavorevoli che hanno portato alla sciagura».

Realizzata su marmo di Lana, la stele ha un peso di 1.800 chili ed è stata disegnata dallo scultore Karl Grasser di Corces e realizzata dallo scalpellino Josef Mayr con Cathrin e Renate Hohenegger. La stele è stata posata su un basamento realizzato lungo la ciclabile dall’Ufficio Strade della provincia, esattamente di fronte alla zona da dove si era staccata la frana.

L’opera rappresenta una grande ruota di un treno con nove cerchi concentrici caratterizzati dai nomi delle nove vittime della tragedia a cominciare da quello di Michaela Kunz (la più giovane con i suoi 18 anni) per concludersi con quello del più anziano, Franz Honegger di 73 anni.

Questa mattina tutti i treni della tratta venostana si sono fermati, esattamente alle 9.03, per ricordare la tragedia dello scorso anno. Nello stesso momento sono state azionate, per 30 secondi, le sirene: anche questo un «segnale» per ricordare quanto accaduto. Ogni treno della Venosta, per l’intera giornata del 12 aprile, viaggerà listato a lutto: un nastro nero sarà piazzato sulla parte anteriore del convoglio.













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