Ridotto il passivo, la Coop tiene duro 

Anche il 2017 si chiude in rosso ma la tendenza è positiva. Chiesto alla Provincia un altro anno di commissariamento


di Leonardo Omezzolli


ALTO GARDA. Il commissariamento di Coop Alto Garda sembra portare i suoi frutti nonostante la situazione non sia ancora del tutto risolta. Le perdite sono state contenute e da una chiusura in negativo del 2016 per 598 mila euro, il 2017 chiude con un negativo di 369 mila euro circa. Cifra nella quale sono state inserite alcune partite “una tantum”, tra le quali le spese legali per l’arbitrato perso nei confronti dell’ex consigliera Eleonora Angelini e altre somme di ammortamento che, non considerate, porterebbero la reale flessione sui 100 mila euro. Un risultato quasi inatteso. La partita però non è ancora conclusa e per portarla a termine il commissario Maurizio Postal, la sua vice Debora Pedrotti e il direttore Rudi Manfrini hanno ancora molto da fare. Proprio per questo hanno chiesto alla Provincia la proroga del commissariamento per almeno un altro anno. Una decisione che potrebbe arrivare nel corso delle prossime settimane e che darebbe il via libera alla seconda fase della “restaurazione” di Coop Alto Garda.

I dati sono stati presentati in anteprima dagli stessi Postal, Pedrotti e Manfrini nel primo degli incontri con le cooperative del territorio, venerdì sera a Dro. Seguiranno gli appuntamenti con Arco, Riva e Torbole per poi arrivare il 21 maggio all’assemblea generale, alle 20 al Palacongressi. «La Cooperativa - ha dichiarato Postal - è ancora in stato di convalescenza, siamo riusciti a rientrare delle perdite, ma la situazione non è ancora stabile. Nel rosso del 2017 ci sono anche delle cifre che non si ripresenteranno gli anni a venire, tra cui le spese legali dell’arbitrato, senza le quali avremmo una perdita reale di circa 100 mila euro». A pesare è ancora il punto al Blue Garden che rimane ben lontano, nonostante la crescita, dalle previsioni di fatturato calcolate durante la progettazione. «Sul punto vendita - chiarisce Postal - si era previsto un fatturato tra i 13 e i 15 milioni di euro, mentre le stime attuali si assestano tra gli 8 e 9 milioni. Vi è una leggera crescita - ammette Postal - che se rimanesse tale ci porterebbe intorno ai 10 milioni di fatturato per il punto al Blue Garden, ma comunque lontani dalle previsioni». Un punto, quello in viale Rovereto, che sembra penalizzato, per ammissione dell’attuale direzione, da un parcheggio non comodo e dall’intasamento del traffico. Qualcosa però è cambiato, i prezzi dei prodotti sono maggiormente competitivi e le perdite si stanno contenendo anche nei punti vendita minori, compreso quello di Dro che combatte ben oltre le aspettative l’arrivo del concorrente Conad. «Avevamo stimato una flessione del 25% - dice Postal -, ma i soci di Dro sono rimasti fedeli e le perdite sono solo dell’8%». Forse anche per questo è in programma una ristrutturazione.

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