valle dei mocheni 

Pellegrini a Pietralba senza posto letto per passare la notte

VALLE DEI MOCHENI. Non è andata bene ai pellegrini mocheni che sabato scorso si sono recati come da trazione ormai consolidata, al Santuario di Pietralba. I disguidi sono nelle parole di don Daniele...



VALLE DEI MOCHENI. Non è andata bene ai pellegrini mocheni che sabato scorso si sono recati come da trazione ormai consolidata, al Santuario di Pietralba. I disguidi sono nelle parole di don Daniele Laghi che ha guidato la comitiva particolarmente affollata da Fierozzo fino appunto a Pietralba. Ed è stato qui che si sono verificati i disagi che hanno per così dire “segnato” i pellegrini. Disguidi o cosa altro, sta di fatto che molti non hanno trovato ospitalità nell’albergo annesso al santuario e sono tornati a casa senza poter trascorrere la notte a Pietralba, fermarsi per le funzioni religiose al mattino e poi rientrare. Pellegrini respinti al Santuario, insomma, e il fatto ha contrariato molti partecipanti.

«Per altro, tutto bene - spiega ancora don Daniele -, con partenza da Fierozzo, raccolta di altri pellegrini durante il percorso; salita a Passo Cagnon, consueta sosta per il caffè alla malga Cagnon da Agnese e ripresa del cammino. Per un’oretta abbiamo avuto la pioggia, ma poi la giornata si è volta al meglio. E’ stata una testimonianza forte, dice ancora don Daniele, di quanto la fede sia radicata nella nostra terra, di come la devozione sia ancora presente tra la nostra gente, ma non solo. Non pochi sono stati gli estranei che si sono aggiunti a noi nella camminata. Per inciso c’era anche una ragazza di Barcellona. Camminare assieme per circa 12 ore su e giù per i monti, scambiarsi qualche opinione, raccontarsi episodi ed eventi, ha rappresentato un momento di socializzazione. Completato dai riti religiosi, dal ricordo che l’arcivescovo emerito Luigi Bressan ha avuto per noi durante la messa».

A parte l’inconveniente circa la mancata ospitalità, una tradizione ancora viva e soprattutto partecipata. (r.g.)













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