Levico Terme, quota 8.000 è superata 

Al 31 dicembre erano esattamente 8.095 i residenti in città: 96 più di fine 2017. Gli stranieri erano quasi il 10 per cento


di Franco Zadra


LEVICO TERME. A fine anno i residenti in città hanno raggiunto quota 8.095. Un numero che nella logica delle competizioni sportive risulta un record personale per Levico Terme che incrementa di 96 unità i residenti rispetto all’anno precedente e che in mezzo secolo è cresciuto di circa 3.200 unità se si fa riferimento al censimento del 1981 che contava 5.569 residenti.

Sono 20 maschi in più rispetto al 2017 che ne contava 3947, e ben 76 femmine in più, distribuiti in 3.525 nuclei familiari, intesi come unità sociologica che vive nello stesso alloggio, oltre che una famiglia tradizionale o una persona fisica che vive sola in una casa, appartamento, monastero, o caserma.

Sono poi 825 i cittadini di uno stato estero residenti a fine 2018, 45 di questi hanno ottenuto la cittadinanza italiana, che il linguaggio statistico dei rilievi anagrafici chiama ancora “stranieri”, ma che di fatto compongono a pieno titolo la fisionomia della società che vive in Levico Terme, non da stranieri ma da cittadini.

I nati nel 2018 sono stati 87, di cui 35 maschi e 52 femmine, con un incremento di più del 40% rispetto al 2017 che registrava solo 50 nati, mentre i morti sono stati 79 ribaltando in positivo il dato del 2017 che pur contava 75 morti, cioè venticinque in più dei nati.

I nuovi residenti nel 2018 sono stati 369, per lo più provenienti da altri Comuni italiani (294) e 63 dall’estero, in calo rispetto al 2017, e 40 risultano quelli che hanno lasciato il Comune per l’estero, mentre 299 sono coloro che hanno preso residenza in altri comuni italiani.

Le famiglie sono mediamente composte da 2,2 individui ciascuna, mentre nel 2017 erano 2,3, solo 3 sono le famiglie di fatto e 8 le convivenze anagrafiche.

Sfiora il 10%, 825 come citato sopra, la consistenza della popolazione residente composta da cittadini di uno stato estero; e provengono da 65 Paesi diversi nel Mondo. 462 femmine e 363 maschi. Per l’appunto, sono 153 dalla Romania, 90 femmine e 63 maschi; 120 dalla Macedonia; 84 dall’Albania; 83 dal Marocco; 75 dal Pakistan; 33 dalla Polonia; e 28 dall’Ucraina.

Chi tra i residenti ricorda quando più di trent’anni fa Levico era un Centro Profughi per accogliere cittadini Polacchi in fuga dal loro Paese, ha memoria anche di quanto quella presenza dettata dalla necessità, si palesasse anche in momenti di condivisione comuni di riti e tradizioni culturali (c’era persino un sacerdote polacco in canonica), con un acceso interesse a conoscersi reciprocamente. I numeri di oggi, come quelli di ieri, non dicono nulla di tutto questo, ma l’impressione è che l’altro proveniente da fuori non susciti più alcuna curiosità. Solo si va mormorando della possibilità di attivare dei corsi di italiano per stranieri in parrocchia, seguendo un recente invito del vescovo Lauro Tisi.













Scuola & Ricerca

In primo piano