«Il cambio in giunta causato delle assenze del vicesindaco» 

Altopiano della Vigolana. Il sindaco David Perazzoli ha risposto all’interpellanza urgente presentata dal gruppo consiliare di opposizione. Il tema è ovviamente la grave crisi di maggioranza e di...


Maddalena Di Tolla


Altopiano della Vigolana. Il sindaco David Perazzoli ha risposto all’interpellanza urgente presentata dal gruppo consiliare di opposizione. Il tema è ovviamente la grave crisi di maggioranza e di giunta comunale, che ha visto come ultimo atto la costituzione del gruppo misto e la richiesta per lo stesso (in data 17 aprile) di due posti in una ipotetica nuova giunta, frutto di rimpasto. La lettera di risposta del sindaco non tiene in alcun conto le numerose note critiche e proposte contenute nel documento dei “ribelli” del 17 aprile.

«A prescindere dalle date di pubblicazione degli ultimi atti – precisa Nicolò Martinelli, giovane capogruppo del “Misto”, ex assessore della vecchia giunta, rimosso dal sindaco al momento delle dimissioni di Michela Bonvecchio – il sindaco conosceva bene da tempo le nostre perplessità e critiche».

La posizione del sindaco

La lettera all’opposizione viene presentata singolarmente dal sindaco come «buono strumento per divulgare pubblicamente le motivazioni» delle sue scelte. Il sindaco finora non ha organizzato momenti pubblici di riflessione con i cittadini e la comunicazione in merito agli eventi recenti sui social di entrambe le liste (SiAmo Vigolana e Vivere Vigolana) che lo hanno sostenuto in campagna elettorale è stringatissima, laconica. In sostanza la risposta di Perazzoli all’interpellanza attribuisce ogni colpa del defenestramento all’ex vicesindaco Armando Tamanini, spiegando che lo stesso «sarebbe stato troppo assente in Comune e nelle sostituzioni del sindaco in momenti pubblici e istituzionali, a causa di problemi di salute o dei suoi impegni professionali».

Le radici della frattura

«L’inizio di questa incrinatura – scrive però il primo cittadino – è del giugno dello scorso anno». Allora alcuni consiglieri di maggioranza avevano già espresso svariate critiche. Perazzoli nel merito non risponde. Rivendica invece, alla fine della missiva, la correttezza delle scelte sulla sdemanializzazione e sul progetto di via Broli, a Bosentino, casus belli solo apparente della recente crisi. Sostiene che Armando Tamanini prima del famoso consiglio comunale del 28 marzo con il voto critico su via Broli, non avesse mai eccepito nulla.

Opinioni diverse

Il racconto del gruppo misto è diverso. La lettera cita addirittura un episodio in cui l’ex vicesindaco avrebbe messo in viva-voce il telefono mentre parlava con Perazzoli, per far ascoltare la conversazione a terze persone. In sintesi, a fronte di una critica politica ad ampio raggio di cinque suoi ex consiglieri, su metodi e contenuti, il sindaco butta tutto sul piano di una divergenza personale.













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