Circolo Pattinatori Piné 70 anni e un sogno olimpico 

La celebrazione. Il club pinetano si è ritrovato nello stesso albergo Italia dove venne fondato Dopo i ricordi del radioso passato, lo sguardo è stato rivolto al possibile futuro a 5 cerchi del 2026


MARCO MARANGONI


Baselga di piné. Correva l’anno 1948, l’anno dell’entrata in vigore della Costituzione italiana ma anche della quinta edizione dei Giochi olimpici invernali (Sankt Moritz) che aveva visto impegnati anche quattro pattinatori italiani finiti oltre il trentesimo posto. Il primo luglio, sulla spinta di quei temerari pionieri che pattinavano già da due anni sulle acque ghiacciate del lago Serraia, venne fondato il Circolo Pattinatori Piné.

Un pezzo di storia

Oggi, dopo oltre 70 anni di gloriosa attività, la società pinetana non è solo una delle più antiche di fondazione di tutta la Federazione Italiana Sport Ghiaccio (la numero 9), ma è la più blasonata del panorama della pista lunga in Italia. Piné, il Circolo Pattinatori e l’ovale di Miola sono come un puzzle ma soprattutto sono la storia del pattinaggio velocità in Italia. Per celebrare lo speciale compleanno, la società trentina ha voluto attendere la fine di un’altra eccellente stagione. Significativa la location scelta: l’albergo Italia lo stesso dove 70 anni venne fondato il Circolo. Oggi il mondo del pattinaggio velocità è cambiato ma due cose sono rimaste intatte: la grande voglia di divertirsi e i colori sociali, bianco e azzurro con quel pattinatore stilizzato diventato nel corso dei decenni il simbolo delle grandi manifestazioni a Miola.

Sogno a cinque cerchi

Nel corso dei festeggiamenti è stato ricordato il prestigioso passato e guardato con tanta positività al futuro. La data prossima che tutta la comunità pinetana – assieme a tutto lo sport italiano – è il 24 giugno. Non sarà un semplice lunedì caratterizzato dal solleone estivo ma il giorno nel quale si deciderà l’Olimpiade invernale del 2026. Nel masterplan di Milano-Cortina c’è anche Piné. Giochi assegnati all’Italia significherebbe coprire e rifare l’ovale di Miola. Tra gli ospiti del compleanno, invitati dalla presidente attuale Elisabetta Pizio (ex azzurra della pista lunga), c’era anche il sindaco Ugo Grisenti. Il primo cittadino di Piné, nel rivolgere un plauso ai tanti volontari per l’opera profusa, ha precisato di «non essere contrario alla copertura» ricordando anche le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò («Baselga diventi un centro anche di altri sport») durante la recente ispezione della Commissione di valutazione del CIO. Sergio Anesi, nelle vesti di rappresentante ISU e tesserato per il Circolo in qualità di “atleta”, ha portato i «complimenti della federazione internazionale per la notevole levatura e professionalità espressa nell’organizzazione delle recenti manifestazioni (finali Coppa del mondo e Mondiali junior, ndr)».

Tanti ospiti

Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere provinciale Devid Moranduzzo, l’assessore comunale di Baselga, Elisa Viliotti, Luca Decarli, presidente dell’Apt Piné Cembra e coordinatore dei grandi eventi a Piné, e Berta Fontana, membro di giunta del Coni Trentino. C’erano anche gli atleti di ieri, Roberto Sighel (campione del mondo nel 1992), Giorgio Baroni, Giulia Merlo (oggi allenatrice) e Linda Bortolotti, e quelli di oggi dai fratelli Francesco e Chiara Betti a Gloria Ioriatti, da Laura Peveri ad Alessandro Loreggia, bolzanino che ha deciso di gareggiare tra le fila del Circolo. Ad essere premiati anche tutti gli atleti delle categorie giovanili.













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