sanità

Ospedali, in Trentino 65 posti letto in più in tre anni: da 1650 a 1715. Triplicano quelli ad “alta intensità”

Ferro: «Avremo bisogno di più infermieri». Tre ospedali di comunità a Mezzolombardo, Pergine e Ala per evitare la Rsa ai pazienti anziani dimessi



TRENTO. In Trentino si passa dai 1.650 posti letto del 2020 nelle strutture ospedaliere gestite dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari ai 1.715 posti del 2023. Lo ha annunciato, in conferenza stampa, il direttore del servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo, presentando la delibera approvata dalla Giunta provinciale.

"Nei nostri ospedali, i posti letto ad alta intensità aumentano da 50-60 nel 2020 a 180 nel 2023", ha aggiunto Benetollo. Per quanto riguarda la media intensità, ha spiegato Benetollo, "l'ospedale Santa Chiara manterrà dei numeri stabili, mentre gli altri ospedali vedranno una diminuzione di letti". "Stiamo dando una spinta all'alta intensità. Questo vorrà dire avere bisogno di più risorse che lavorano negli ospedali", ha detto il direttore generale dell'Apss Antonio Ferro. "Un conto - ha aggiunto - è un posto letto ordinario, un conto è un posto letto di terapia intensiva o semintensiva. Speriamo quindi che in questi tre anni ci sia un aumento di personale infermieristico che possa popolare i nostri reparti". 

Case e ospedali di comunità

Dieci case di comunità, cinque Centrali operative territoriali (Cot) e tre ospedali di comunità. Sono queste le strutture che verranno realizzate entro il 2026 in provincia di Trento tramite i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che per l'assistenza domiciliare ammontano a 24 milioni di euro. "I fondi sono messi a disposizione in particolar modo per la parte infrastrutturale, ma nel progetto è previsto anche un ulteriore sviluppo della telemedicina", ha spiegato Giuliano Mariotto, direttore sanitario dell'Azienda sanitaria.

"Gli ospedali di comunità - ha aggiunto - sono delle strutture intermedie che permettono ai pazienti anziani di tornare a domicilio e non entrare nelle Rsa. Sorgeranno a Mezzolombardo, Pergine Valsugana ed Ala". È previsto anche un aumento del personale infermieristico per queste 18 strutture. Si parla di "un incremento di circa 50 infermieri sull'intero territorio provinciale", ha concluso Mariotto.













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