Fattor: «I corsi dell’Utetd li organizziamo da soli» 

Il presidente dell’Unione Alta Anaunia risponde alla vicesindaco di Fondo Donà «Prima doveva essere formalizzata la convenzione, poi deciso l’investimento»



ROMENO. «Nessun boicottaggio da parte dell’Unione Alta Anaunia dei corsi dell’Università della Terza Età e del Tempo disponibile (Utetd) anzi stiamo pensando anche noi di attivarli per rendere più varia ed interessante l’offerta di cultura in Alta valle di Non». Replica così il sindaco di Romeno (e presidente dell’Unione Alta Anaunia) Luca Fattor alla vicesindaco di Fondo, Lucia Donà (vedi Trentino del 18 luglio) che lamentava la mancata contribuzione dell’Unione ai corsi organizzati dal Comune di Fondo per l’anno accademico 2017/2018. Corsi, lo ricordiamo, aperti ai residenti di tutti i comuni dell’Alta valle.

Due i punti affrontati da Fattor. Il primo è che nella lettera in cui il Comune di Fondo, a firma del segretario comunale, aveva chiesto di dare corso alla convenzione e quindi all’impegno di spesa spettante all’Unione per l’anno accademico 2017 - 2018, si faceva riferimento esplicito alla “presunta” decadenza di operatività dell’Unione a fine dicembre 2017 come prevederebbe l’articolo 10 dello statuto.

«Chiaramente una provocazione, perché, come è stato poi appurato dagli autorevoli pareri legali che abbiamo raccolto, l’Unione in base all’art 6 dello Statuto (fatto salvo il diritto di recesso previsto dal successivo art 7) ha durata illimitata ed è dunque pienamente operativa anche per l’anno in corso. Con quella lettera che metteva in dubbio la legittimità del nostro operato non è stato possibile dare seguito alla convenzione».

Il mancato contributo dell’Unione ha costretto di conseguenza chi ha organizzato i corsi (il Comune di Fondo) ad arrangiarsi e quindi, per coprire il buco di bilancio a richiedere agli iscritti dei comuni dell’Unione (Ronzone, Romeno, Cavareno e Sarnonico) una quota integrativa.

Da ricordare che dell’Unione Alta Anaunia fa parte anche Malosco, ma il sindaco Walter Clauser per onorare l’impegno che l’amministrazione si era presa (per tramite dell’Unione, competente per materia) con i propri censiti iscritti ai corsi Uted di Fondo, ha provveduto a saldare la differenza di tasca propria.

Il secondo punto toccato da Fattor riguarda le quote. «In un incontro con la Fondazione De Marchi a Trento mi hanno spiegato che i corsi sono accessibili a prescindere dalla residenza e previo il pagamento della quota di iscrizione definita in partenza, che consente di frequentare indistintamente i corsi Utetd in tutta la provincia. Quello che investono i singoli comuni per l’organizzazione è una partita a parte che non deve portare ad un aggravio per gli iscritti!» Come dire che Fondo prima doveva formalizzare la convenzione e solo in base a quella decidere l’investimento da destinare allo scopo.

Per quanto riguarda l’anno accademico 2018 – 2019 l’Unione Alta Anaunia è intenzionata a fare da sé anche se rimane da capire che cosa succederà a partire dal 1 gennaio 2019 quando, in base alle delibere di recesso già formalizzato dai rispettivi consigli e comunali, usciranno dall’ente i comuni di Malosco e Sarnonico. «Un passo per volta, noi andiamo avanti per la nostra strada. Ho incaricato Laura Mariot, assessore alle politiche sociali di Romeno, di prendere gli opportuni contatti e quindi abbozzare una previsione di spesa. Quando sarà il momento, decideremo in autonomia il da farsi» - conclude Fattor. (g.e.)















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