cavareno  

Cesare a scuola in bicicletta 21 giorni su 22 

Premiati gli studenti delle medie che hanno partecipato al progetto di mobilità alternativa 



CAVARENO. A margine della presentazione del logo del Centro sportivo, giovedì a Cavareno, sono stati premiati i ragazzi delle medie di Fondo che hanno preso parte al progetto "BiciBus", un modo ecologico, e salutare, per il percorso casa - scuola e ritorno. «L’idea è piaciuta e la riprenderemo il prossimo anno scolastico» - ha detto la preside dell'Istituto comprensivo Revò – Fondo, Maura Zini, che ha premiato uno ad uno con un attestato i 29 ragazzi della scuola di Fondo che hanno aderito all'iniziativa.

La partecipazione è stata molto diversificata, con il record di Cesare Zini che sulle 22 date indicate nel progetto per ben 21 giorni si è presentato a scuola in bicibus. Altri studenti l’hanno fatto molto meno (alcuni solo un paio di giorni) ma aver rotto il ghiaccio, come si dice, a volte è come avere fatto metà dell'opera di ciò che si vuole raggiungere. Ecco dunque il motivo per cui tutti i ragazzi che hanno preso parte al progetto (con l'eccezione del più assiduo, giustamente gratificato con un extra) hanno ricevuto un kit completo per riparare le forature della bici, un bel modo per non rimanere a piedi lungo la strada casa-scuola. Gli studenti sono stati così chiamati dall’insegnante di educazione motoria Livio Angeli, tra l'applauso dei compagni che forse il prossimo anno si decideranno a seguirne l'esempio. A premiarli, oltre alla preside, il comandante della Polizia locale Alta Anaunia, Diego Marinolli, ed i sindaci di Cavareno e di Romeno, Gilberto Zani e Luca Fattor.

Il progetto BiciBus – come si ricorderà – era stato presentato con lo slogan “La bicicletta è sempre più uno stile di vita. È un peccato lasciarla solo al tempo libero”. Il BiciBus, come un vero autobus di linea, parte da una “stazione” e, seguendo il percorso stabilito e rispettando l’orario prefissato, raccoglie gli studenti alle “fermate” predisposte lungo il tracciato dotati di una pettorina ad alta visibilità. Gli studenti dell'IC di Fondo hanno potuto sfruttare la pista ciclabile già esistente.

L’idea del BiciBus era nata in seguito al bando della Provincia. Il progetto intende infatti “promuovere dei cambiamenti nelle abitudini quotidiane degli studenti, soprattutto per gli spostamenti casa-scuola, stimolare il senso di responsabilità verso l’ambiente, rendere maggiormente consapevoli le nuove generazioni sull’importanza di adottare comportamenti virtuosi dal punto di vista dell’attività fisica e della decongestione del traffico, ma anche promuovere la socializzazione fra i ragazzi e l’autonomia”. All'iniziativa hanno partecipato, oltre ad alcuni genitori, gli educatori della cooperativa Kaleidoscopio con la supervisione degli agenti della Polizia locale.(g.e.)















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