Un percorso protetto tra Nave San Felice e Sorni 

Strada statale pericolosa. Per ora è solo una proposta presentata da Manica (Pd) in consiglio provinciale. Da anni i residenti chiedono un marciapiede per il passaggio in sicurezza dei pedoni


DANIELE ERLER


Lavis. Si aggiunge un nuovo tassello alla sicurezza della statale del Brennero all’altezza dei Sorni, frazione di Lavis. Un tratto di strada che è stato più volte teatro di incidenti: il peggiore un anno fa ha causato la morte di una persona. Il passo in avanti arriva dal consiglio provinciale, dove si sta discutendo l’assestamento di bilancio, con il confronto che continuerà anche nei prossimi giorni. Il consigliere del Pd Alessio Manica ha proposto un ordine del giorno, poi adattato in maniera non sostanziale con un emendamento della maggioranza e approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti in aula.

L’obiettivo è di realizzare quanto prima un percorso protetto sulla statale che collega le due frazioni di Lavis: Nave San Felice e i Sorni. Nella lunga discussione in consiglio provinciale, questo ordine del giorno è stato liquidato ovviamente in poche parole. Ma per Lavis ha invece una certa importanza, anche perché sono anni che i residenti chiedono un intervento di questo tipo. «Questo tratto di strada è sicuramente molto pericoloso – spiega il vicesindaco Luca Paolazzi –. È poi un tratto molto frequentato da pedoni, soprattutto ragazzi e ragazze in età scolare, che utilizzano la fermata della Trento-Malé di Nave San Felice».

Già un anno fa il consiglio provinciale aveva approvato un ordine del giorno su questo stesso tratto di strada, anche allora su sollecitazione del consigliere Manica e sempre a voto unanime. In quel caso ha permesso l’avvio dei lavori per la realizzazione di una rotonda allo svincolo dei Sorni, con un intervento che riprenderà nel corso di agosto.

Il voto all’unanimità

La rotonda permette di migliorare la sicurezza di questo tratto di strada, anche perché costringe alla moderazione della velocità: il limite dei 50 chilometri orari troppo spesso non è rispettato. Rimane però il problema di quei ragazzi che percorrono a piedi un lato della nazionale, per arrivare alla Trento-Malé e poter poi raggiungere la scuola. In alcuni casi, si tratta di più di un chilometro di strada che non ha un percorso dedicato. «Ora speriamo si possa procedere in tempi rapidi sia con la conclusione della rotonda allo svincolo dei Sorni, sia con la valutazione e la realizzazione di un percorso protetto tra Nave e Sorni», dice il vicesindaco Paolazzi. La giunta provinciale ha preso l’impegno di valutare l’effettiva pericolosità di questo tratto di strada, per poi eventualmente intervenire con la costruzione di un marciapiede o di un percorso pedonale protetto lungo la statale. L’ordine del giorno proposto da Manica, dopo essere stato accolto con parere favorevole dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio.















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