Nuovo anno scolastico al via  con quattro classi in più 

Mezzolombardo-Paganella. Tutto pronto per l’inizio dell’attività didattica nei nove plessi dell’Istituto comprensivo Per assicurare il distanziamento a Nave San Rocco la mensa è diventata un’aula, ad Andalo “sacrificata” l’aula magna


Rosario Fichera


Mezzolombardo. All’Istituto comprensivo Mezzolombardo-Paganella è tutto pronto per l’avvio in sicurezza, lunedì prossimo, dell’anno scolastico 2020-2021. Un anno che sarà all’insegna dei protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

La dirigente Cinzia Casna ha pubblicato, al riguardo, sul sito internet dell’Istituto (www.icmezzolombardopaganella.it) una determina con il “Piano organizzativo” adottato per il nuovo anno scolastico, in cui sono dettagliate la logistica e tutte le norme di comportamento che il personale docente e Ata, studenti, familiari e visitatori devono rispettare a scuola per contenere la diffusione del Covid-19.

«Un piano dal quale si evince - ha evidenziato la stessa dirigente - il grosso lavoro di preparazione che è stato fatto per ritagliare “su misura” per i nove plessi dell’Istituto (rispettivamente le scuole primarie di Andalo, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Molveno, Nave San Rocco e Spormaggiore, e le scuole secondarie di primo grado di Andalo, Mezzolombardo e Spormaggiore) le soluzioni organizzative e logistiche che rispondano appieno alle linee guida indicate dalle autorità competenti».

Rispetto all’assetto dello scorso anno, con 64 classi, quest’anno l’Istituto ha ottenuto 4 classi in più (3 nella scuola primaria e 1 nella secondaria di primo grado) in modo da alleggerire alcune situazioni in cui gli studenti risultavano un po’ numerosi. Per assicurare gli spazi adeguati, a Nave San Rocco, in collaborazione con il Comune, la mensa è stata riconvertita in aule didattiche, mentre ad Andalo, l’aula magna è stata divisa in due classi, attraverso delle pareti mobili installate dal Comune.

Già prima del Covid-19 tutte le classi dell’Istituto erano dotate di banchi singoli, ma per un plesso la cui struttura risulta un po’ più datata rispetto alle altre si è provveduto comunque a sostituirli con dei modelli più stretti di 10 centimetri, in modo da garantire il necessario distanziamento, peraltro segnalato a terra, in tutte le classi, da nastri ad alta visibilità.

E a proposito di distanziamento il Piano organizzativo prescrive l’obbligo di una distanza tra alunni di almeno un metro “da bocca a bocca” e tra alunni e docenti di due metri. Le mascherine sono sempre obbligatorie per tutti quando si è in movimento e gli alunni potranno toglierle solo quando saranno seduti con il rispetto della distanza di almeno un metro e in particolari situazioni come quella del canto.

«La scansione del tempo scuola tra il campanello della prima ora e quella dell’ultima – ha aggiunto la dirigente Casna – è rimasta invariata per essere in linea con gli orari dei trasporti, però, abbiamo riorganizzato i tempi all’interno di questi due confini, prevedendo pause e movimenti scaglionati, adottando una turnistica molto rigorosa, attraverso la quale daremo la possibilità ai ragazzi di potere godere in sicurezza dell’importantissimo momento della ricreazione all’aperto. Per fare passare tutti questi messaggi abbiamo paragonato ogni classe a una bolla di sapone che non deve scontrarsi con un’altra per evitare di scoppiare. Noi vogliamo che entro ogni bolla i ragazzi non si sentano imbrigliati, ma al contrario che si sentano accolti in qualcosa che li protegga, consentendogli di vivere in sicurezza e serenità il ritorno a scuola».















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