La magia del Natale a Palazzo Martini: gli ultimi eventi

Mezzocorona. Sta per volgere al termine la magia del Natale a Palazzo Martini. Molte le famiglie con bambini, che dall’inaugurazione a fine novembre e per tutti i fine settimana, sono entrate nel...



Mezzocorona. Sta per volgere al termine la magia del Natale a Palazzo Martini. Molte le famiglie con bambini, che dall’inaugurazione a fine novembre e per tutti i fine settimana, sono entrate nel palazzo per conoscere Babbo Natale, i suoi folletti e molti personaggi dal mondo delle favole. L’insolita bottega di Marta Bona, oggi aprirà i battenti dalle 10 alle 12 per creare con i bambini delle raffinate lanterne in legno. Dalle 14 alle 19, la biblioteca aprirà l’atelier della creatività per leggere splendide fiabe di Natale e realizzare il lavoretto-quadretto degli uccellini infreddoliti. Poi, alle 17, appuntamento con la fiaba; ospite Alice nel paese delle meraviglie e l’amico Bianconiglio.

Domani, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, è il turno di Fantarte. Lunedì 23, l’atelier ospiterà l’artista Anna Tava e il suo laboratorio d’arte pittorica; aperto dalle 15 alle 16.30 (le iscrizioni sono già chiuse). Ma è anche l’ultimo week end di apertura della mostra “Aeffetti”, a cura della stessa artista al palazzo della Vicinia. La vigilia di Natale, dalle 10 alle 12 all’atelier della creatività, la biblioteca propone fiabe accompagnante dal “laboratorio stellina brillina”. Alle 11 ospite dell’ultimo incontro con la fiaba, sarà Rapunzel e la sua strega. Si conclude alle 16 all’auditorium della Cassa Rurale, con lo spettacolo per famiglie, gratuito, “Che Natale strega Ferdi!” della compagnia The Covers. Le interviste con la fiaba, spiegano le bibliotecarie, dopo i ringraziamenti ai molti collaboratori, nascono dopo il successo delle interviste fatte in autunno al Nonno di Heidi. «Abbiamo trovato facilmente i personaggi adatti, la gente è molto disponibile se si tratta di far divertire i bambini - ha detto entusiasta Margherita Faes -. Poi abbiamo avuto la grande disponibilità del centro danza Tersicore, che ha messo a disposizione quasi tutti i vestiti. Imbastito il tutto, ho cominciato a scrivere le interviste, accorgendosi che in ognuna emergevano dei messaggi importanti». D.B.













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