Anche il sindaco balla per dire “no” alla violenza 

Flash mob in centro storico. A Lavis in via Matteotti inaugurata la panchina rossa, segno  tangibile contro il femminicidio e qualsiasi altro atto brutale ai danni delle donne


DANIELE ERLER


Lavis. Lavis ha detto no alla violenza contro le donne. E lo ha fatto – domenica scorsa – con un flash mob in pieno centro storico, per inaugurare una panchina di colore rosso. D’ora in avanti quella panchina sarà un monito, simbolico, contro questa piaga sociale: si trova fuori dall’ex casa della lana, in via Matteotti. Sopra c’è una scritta: “Una donna non dovrebbe mai doversi difendere da chi ama o da chi ha amato”.

L’assessore

«Vivete questa panchina, sedetevi e guardatevi intorno. E mettetevi a disposizione sempre di chiunque abbia bisogno di voi», ha detto l’assessora Caterina Pasolli. «È un segno tangibile per ricordare e riflettere sulla violenza contro le donne» ha aggiunto l’assessore Isabella Caracristi.

Ballerini in strada

L’idea alla base è proprio questa: far capire che una comunità è davvero viva quando riesce ad essere solidale e a prendere posizione contro quello che non va. Dalle piccole alle grandi cose. Ed è anche il segno che si è voluto dare con il flash mob, inizialmente programmato per il 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne), e poi rimandato per il maltempo a domenica.

Il messaggio

Sotto la guida dei ballerini di Ritmomisto, si sono aggiunti alla coreografia sindaco e quasi tutti gli assessori. Ma anche i ragazzi del servizio civile e normali cittadini di passaggio. Donne e uomini insieme. Il tutto sulle note di Break the chain, la canzone diventata inno di un movimento globale, chiamato “One billion rising”. Perché a passi di danza si può dare un messaggio. Anche partendo da un piccolo paese del Trentino: «Danzo perché amo, danzo perché sogno, danzo perché non ne posso più. Danzo per fermare le grida», dice la canzone.

La Polizia locale ha fermato per qualche momento il traffico. La gente, dopo la messa, si è fermata incuriosita a vedere tante persone che si sono improvvisate ballerini.













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