L’indagine

Indice del Clima 2024: Trento a metà classifica, a Bolzano il tempo è migliore

Pubblicata la graduatoria del Sole 24 Ore su dati di 3b Meteo che valuta il benessere climatico in 112 capoluoghi italiani nel decennio 2013-2023. Bari eletta città con il miglior clima in Italia, scalzando Imperia



TRENTO. Si situa a metà classifica in fatto di clima, la città di Trento, al confronto con gli altri capoluoghi di provincia italiani, nel decennio 2013-2023. Ma svetta invece nella valutazione riguardante la nebbia: risulta il centro urbano meno colpito da questo fenomeno. Lo si evince dall'analisi elaborata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con 3BMeteo e pubblicata ieri, 25 marzo, diffusamente dal quotidiano di Confindustria.

Sono dieci gli indicatori utilizzati per misurare le più frequenti condizioni di «bel tempo»: a Trento vediamo otto ore di sole al giorno. Diciotto giorni di precipitazioni estreme all’anno. 83 giorni di pioggia su 365. Solo 165 giornate l’anno fuori dal comfort climatico, che media i giorni troppo secchi d’estate (< 30%) e quelli troppo umidi d’inverno (> 70%).

Bolzano, invece, riesce a collocarsi nella top 20 delle città con il miglior clima in Italia, al sedicesimo posto. Grande differenza rispetto ai valori trentini si riscontra unicamente per uno dei parametri, quello che misura gli eventi estremi: una media di soli 6 giorni l’anno con accumuli di pioggia superiore ai 40 mm. Con 119 giornate l’anno fuori dal comfort climatico, nella classifica per “umidità relativa” Bolzano è seconda soltanto a Catania.

Entrambe le province autonome penalizzate dal basso valore della brezza estiva: agli ultimi posti per una media di 2,6 nodi giornalieri di vento nella stagione.

Al primo posto in assoluto, tra le 107 province italiane, troviamo invece Bari, spinta da giornate di sole e alto livello di comfort climatico. Al secondo posto si piazza Imperia, ma a seguire ci sono altre città del Centro-Sud, quasi tutte vicine al mare: Barletta-Andria-Trani (3/a), Catania (4/a), Pescara (5/a), Livorno (6/a) Chieti (7/a), Brindisi (8/a), Agrigento (9/a), Cagliari (10/a).

Tra le città con il clima migliore - ma non con le migliori condizioni ambientali - spiccano proprio le zone costiere, ma anche alcuni centri in quota (ad esempio Aosta ed Enna) capaci di offrire maggiore comfort grazie alla circolazione dell'aria, rispetto alle aree interne: qui aumentano le ore di sole, l'indice di calore resta medio-basso, mitigato dalla brezza estiva, e sono pochi gli eventi estremi.

Dalla parte opposta, sul fondo della classifica c'è invece ancora una volta Belluno, ultima nell'indice di soleggiamento (appena 6,7 ore di sole in al giorno, contro una media nazionale di 7,8), caratterizzata da giornate fredde (23,6 in media ogni anno con temperatura massima percepita minore di 3° C); penultima per l'umidità relativa elevata, in tutto 255. Elevato è anche il numero di giornate piovose, 118 all'anno con almeno 2 millimetri di precipitazioni cumulate, più frequenti solo a Lecco dove la media del decennio tocca i 122 giorni.

Negli ultimi dieci posti della classifica, inoltre, si incontrano diversi centri della pianura padana che si posizionano lungo l'asse del Po, tra cui Alessandria (106/a), Pavia (105/a), Cremona (104/a), Piacenza (102/a), Lodi (101/a), Asti (100/a) e Ferrara (99/a).

In particolare, Rovigo risulta il territorio con più giornate di nebbia, oltre 57 all'anno. Verbania è ultima con una maggiore frequenza di precipitazioni estreme, in tutto 90 giorni tra il 2013 e il 2023 con più di 40 millimetri di pioggia cumulata in almeno una fascia esaoraria.

Penultima e terzultima - sono Varese e Como, dove le “bombe d'acqua” sono state rispettivamente 76 e 74 nel decennio. Tra le grandi città, Cagliari conquista il 10/o posto nella top ten, Roma si piazza al 25/o posto, seguita da Napoli (26/a), Venezia (32/a) e Genova (43/a). Tutte le altre, invece, si incontrano nella seconda metà della classifica, ultima Milano all'86/o posto.













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