lavoro

I sindacati trentini: «Risposte chiare ai 15mila lavoratori stagionali»

Cgil, Cisl e Uil in coro: “Basta annunci, queste persone hanno bisogno di risposte chiare e di certezze” 



TRENTO. "Apprendiamo che gli assessori Failoni e Spinelli hanno reso noti i tempi e i criteri sulla base dei quali verranno erogati gli aiuti a fondo perduto per le imprese danneggiate dalla crisi pandemica. Ci aspetteremmo la stessa solerzia e la stessa chiarezza anche per i lavoratori e le lavoratrici stagionali, 15 mila addetti che con le loro famiglie attendono ormai da un anno risposte dalla Giunta provinciale.

Invece i membri dell'Esecutivo si limitano a ricordare che entro la fine del mese arriveranno per loro gli aiuti statali". Così una nota congiunta dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

"Crediamo sia arrivato il tempo di mettere da parte gli annunci e di dare risposte chiare e precise a questi addetti in difficoltà ormai da mesi. Non si sa nulla su quali saranno i criteri per l'assegnazione dei sostegni, chi ne avrà diritto e a quanto ammonteranno. Non è stato ancora reso noto con quali modalità si presenterà domanda", aggiungono i sindacati.













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