storo - la comunità deplora l’episodio 

Vandalismi alla chiesetta, ritrovata una testa delle statue

STORO. Arrivano notizie positive riguardo alla vicenda delle statue degli alpini di Storo fatte a pezzi da alcuni facinorosi, purtroppo ancora senza nome, nella notte fra sabato e domenica, alla...



STORO. Arrivano notizie positive riguardo alla vicenda delle statue degli alpini di Storo fatte a pezzi da alcuni facinorosi, purtroppo ancora senza nome, nella notte fra sabato e domenica, alla chiesetta di San Maurizio. Come ulteriore segno di spregio, i perpetratori del vile gesto si erano premurati di far sparire le teste delle sculture. La buona notizia è che almeno una di esse è stata ritrovata a poca distanza dal "luogo del delitto". A recuperare la prima delle due teste mancanti è stato l'alpino Virginio Giovanelli che l'ha rinvenuta nella tarda serata di domenica, nascosta sotto la siepe che cresce dietro alla chiesetta stessa. Le ricerche, rese complicate anche dal granoturco coltivato nei pressi che ha ormai raggiunto un altezza considerevole, erano andate avanti a lungo ma fino a quel punto erano rimaste infruttuose.

A ritrovamento effettuato appare però piuttosto chiara la volontà dei vandali di rendere difficile il recupero del frammento, che a differenza delle statue fatte a pezzi e lasciate sul posto era stato accuratamente nascosto in modo da complicarne il ritrovamento. A questo punto appare probabile che anche il secondo pezzo abbia ricevuto un trattamento simile, quasi che i vandali volessero inscenare una sorta di caccia al tesoro demente con gli alpini di Storo. Questi ultimi, per bocca del loro capogruppo Enzo Giacomolli, hanno espresso il desiderio di recuperare entrambe le teste, perché le statue, frutto del dono di un simpatizzante, hanno per loro un alto valore simbolico. Una è stata recuperata e tutti sperano che lo stesso avvenga per la seconda.

L'atto vandalico non ha lasciato indifferente la comunità storese. Mentre sugli account social locali a farla da padrone sono indignazione e disprezzo per gli autori dell'attacco e qualcuno ha anche pensato di buttarla sul ridere pubblicando un meme carico di allusioni sui natali dei succitati individui. (s.m.)













Scuola & Ricerca

In primo piano