«Allargare i confini del Parco all’Arnò» 

Sella Giudicarie, in Terza Commissione l’assessore all’ambiente conferma: la Provincia pronta ad appoggiare il progetto



SELLA GIUDICARIE. Gli ambientalisti ora possono dormire sonni tranquilli. La popolazione di Sella Giudicarie non dovrà più preoccuparsi per la costruzione della discussa centralina mini-idroelettrica sul torrente Arnò, in val di Breguzzo. Ieri, nell’ultima seduta di legislatura, la Terza Commissione ha posto una possibile pietra tombale al progetto, prefigurando una possibile estensione dell’area del vicino Parco naturale Adamello Brenta anche al torrente. «Estensione - spiegano direttamente dalla Terza Commissione - che renderebbe irrealizzabile la centrale».

A scatenare le ire di ambientalisti e soprattutto dell’amministrazione comunale di Sella Giudicarie era stata la notizia della pubblicazione della delibera provinciale che riportava il via libera della Valutazione d’impatto ambientale (Via) al progetto della società Measure rl. Il sì della “Via” era comunque subordinato alla concessione di una deroga urbanistica del Comune di Sella Giudicarie per realizzare il mini-impianto. Il sindaco Franco Bazzoli, ricevuta la notizia, era andato su tutte le furie, dichiarando la propria contrarietà e quella della sua giunta alla concessione favorevole della deroga urbanistica per la modifica del piano regolatore. Anzi, aveva spiegato che il 26 ottobre prossimo la sua giunta presenterà in un incontro pubblico il progetto preliminare redatto per l’area in questione, coinvolgendo anche i vertici del Parco Adamello Brenta. Ieri pomeriggio, il sindaco Bazzoli, impegnato in una lunga riunione, non ha rilasciato dichiarazioni dopo la decisione della Terza Commissione.

Ieri pomeriggio, l’assessore all’ambiente Michele Dallapiccola - su richiesta del PD condivisa da AT - ha spiegato che la Via non poteva dare esito negativo in assenza di ragioni tecniche tali da giustificare un parere contrario all’opera. Tuttavia ha ribadito l’intenzione della Provincia di appoggiare la volontà di estendere l’area del Parco al torrente Arnò, anche se ciò implicherà una modifica del piano urbanistico da attuare con una variante, che compete all’amministrazione comunale, la cui realizzazione implica tempi lunghi.

L’affaire “mini-centralina sull’Arnò” quindi si avvia verso una possibile (e auspicata da ambientalisti e cittadini comuni) conclusione. La serata del 26 sarà l’occasione per ascoltare le linee guida del progetto preliminare dell’amministrazione. (n.f.)













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