FAUNA SELVATICA

Cinghiali, cacciatori e agricoltori alleati per contenere l'espansione

L’assessore Zanotelli ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro trasversale che valuti nuovi interventi



TRENTO. Cacciatori e agricoltori "alleati" per il controllo del cinghiale. L’assessore provinciale all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli ha promosso oggi un incontro tra i sindacati agricoli e l’Associazione cacciatori della provincia di Trento per condividere, con il supporto delle competenti strutture provinciali, l’analisi della situazione attuale di diffusione della specie, operare un’analisi critica delle azioni fin qui messe in campo e delle possibili misure migliorative da introdurre con l’obiettivo, comune e condiviso, di contenere l’espansione territoriale e delle consistenze della specie.

"L’incontro di oggi - ha evidenziato l’assessore Zanotelli - vuole creare le condizioni per avviare un percorso di collaborazione tra la Provincia, gli agricoltori ed i cacciatori per cercare, attraverso l’individuazione anche di modalità innovative di intervento, di far fronte all’espansione progressiva del cinghiale e contenere per quanto possibile i danni al patrimonio agricolo provinciale.”

Stefano Ravelli, presidente dell’Associazione cacciatori, ha evidenziato le dinamiche degli abbattimenti realizzati negli ultimi decenni in provincia (dai 20 capi del 1990 ai 365 capi del 2018) che esprime anche lo sforzo importante messo in campo dalla componente venatoria per contribuire a contenere i danni provocati da questa specie alle colture agricole, ma anche alla componente faunistica locale. “L’Associazione cacciatori ha condiviso il percorso che ha portato all’attuale disciplina di controllo e ritiene che essa oggi rappresenti uno strumento adeguato per il controllo della specie - ha sottolineato il presidente Ravelli - Peraltro, vi è la piena disponibilità a concorrere alla definizione di ulteriori criteri e misure di ulteriore miglioramento, anche se, realisticamente, si tratterà di una presenza con la quale dovremo prepararci a convivere. I cacciatori, rispetto a questa specie in particolare, consapevoli dei danni che essa può determinare, vogliono proporsi come alleati degli agricoltori, mettendo in campo ogni sforzo per il perseguimento di obiettivi condivisi.”

I rappresentanti dei sindacati agricoli, pur riconoscendo l’impegno messo in campo dai cacciatori, hanno manifestato la loro preoccupazione per le dinamiche attuali della specie cinghiale e hanno auspicato senso di responsabilità ed impegno comune con l’obiettivo di mettere in campo ogni azione possibile, anche di natura straordinaria, quanto meno per evitare l’ulteriore diffusione della specie e per rendere compatibile questa presenza con le attività agricole presenti sul territorio.

A fronte della disponibilità manifestata da parte di tutte le componenti chiamate al Tavolo, l’assessore Zanotelli ha proposto la costituzione di un piccolo gruppo di lavoro trasversale che partendo dall’analisi della situazione attuale, valuti eventuali ulteriori azioni da programmare già per il corrente anno. Sia i cacciatori sia i rappresentanti degli agricoltori, hanno aderito alla richiesta dell’assessore impegnandosi a segnalare i loro rappresentati entro la settimana.













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