«Crm alla Mala, tempi e modalità incerti» 

Nago-Torbole, le opposizioni chiedono chiarimenti sul nuovo impianto dopo la chiusura della Maza



NAGO-TORBOLE. Chiedono delucidazioni in merito ai lavori al centro di raccolta materiali della Mala, alle tempistiche di apertura e al suo futuro utilizzo, le minoranze consiliari di Insieme per Nago-Torbole, Partecipiamo per Nago-Torbole e il consigliere indipendente Giuliano Rosà. «Chiusa, a partire dal primo di ottobre, dopo oltre cinquant’anni di attività, la discarica della Maza» - scrivono nell’interrogazione rivolta al sindaco, Gianni Morandi e all’assessore alle politiche ambientali, Luisa Rigatti - «i residenti del nostro Comune si trovano sprovvisti di un indispensabile servizio per lo smaltimento dei rifiuti non conferibili presso le isole ecologiche. Benché i conferimenti vengano garantiti presso i Crm di Arco e Dro, infatti, alcune questioni relative all’apertura del futuro centro di raccolta in località Mala restano poco chiare». Innanzitutto, affermano unitamente Lorenzo Boretto, Francesco Mazzoldi, Johnny Perugini, Eraldo Tonelli e Giuliano Rosà, «non si capisce come, a distanza di quattro anni dal suo finanziamento da parte della Comunità di Valle (e pari a 257 mila euro), la discarica in località Mala non sia ancora completata. I lavori, affidati nell’ottobre 2015, vennero poi sospesi per l’aggiunta a progetto di una copertura, sprovvista di finanziamenti e della quale, ad oggi, non si è ancora conclusa l’opera, né si conoscono i costi. Qual è quindi lo stato di avanzamento dei lavori? Quale il costo effettivo sostenuto dal Comune e, ancora, quali le tempistiche di effettiva apertura, preso atto che mancano gli atti amministrativi riguardanti l’agibilità del sito?». Oltre a ciò, proseguono, «una volta attivo il Crm, quali saranno le modalità del suo utilizzo?». Una scarsa chiarezza, quella che le minoranze imputano all’amministrazione in materia di rifiuti, che va a riflettersi anche, «presso le normali aree ecologiche, spesso occupate da rifiuti non consentiti che contribuiscono allo scarso decoro urbano». (k.d.e.)













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