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A22, cinque nuove tratte a 100 all’ora: si parte con Trento e Bolzano

Dopo Egna, si allarga il progetto BrennerLec: velocità ridotta per ridurre l’inquinamento. Dall’estate anche Rovereto e Bressanone. E nelle giornate da bollino rosso e nero nuovi limiti da Ala a Vipiteno



TRENTO. Cinque nuove tratte a velocità ridotta sull’Autobrennero, nelle aree di Bressanone, Bolzano, Egna, Trento e Rovereto. Ciascuna avrà una lunghezza compresa tra 5 e 15 chilometri. Dopo quella di Egna, già operativa, sono ora attivate quelle in prossimità dei capoluoghi mentre le tratte di Bressanone e Rovereto entreranno in funzione entro l’estate.

E’ la novità del progetto BrennerLec annunciata ieri (13 marzo) dall’A22. 

Le emissioni di biossido di azoto si sono ridotte del 10% a bordo autostrada e la durata delle code, nelle giornate di traffico intenso, è diminuita di una o due ore: i risultati realizzati dal progetto durante gli anni della sperimentazione hanno lasciato pochi dubbi ai partner. Autostrada del Brennero SpA, le agenzie per l’ambiente delle Province autonome di Bolzano e di Trento, l’Università di Trento, Cisma e NOI Techpark hanno infatti deciso di proseguire la collaborazione e sostenere ancora il progetto avviato nel 2016, dando vita a “BrennerLec-After Life”, che si sviluppa in due direzioni: l’inaugurazione di cinque nuove tratte con riduzione dinamica della velocità per fini ambientali e l’estensione della riduzione dinamica della velocità obbligatoria per fini viabilistici da Vipiteno a Ala in giornate da bollino rosso e nero.

Tre, e tra loro correlati, gli obiettivi che animano fin dalle origini l’iniziativa: abbassare la concentrazione di inquinanti immessi in atmosfera, ridurre la congestione del traffico e di conseguenza aumentare la sicurezza.

Come funzionerà concretamente? Un complesso modello tecnologico elaborato nell’ambito del progetto BrennerLec suggerirà al CAU, Centro Assistenza Utenza di A22, l’attivazione della misura quando vi sarà il massimo beneficio per l’ambiente e per la circolazione autostradale.

I pannelli a messaggio variabile indicheranno quindi la velocità consigliata, che scenderà a 90 km orari dove vige il limite dei 110 (Bressanone e Bolzano) e a 100 dove non si possono superare i 130 (Egna, Trento e Rovereto). Al termine della tratta interessata un pittogramma segnalerà la fine della riduzione dinamica della velocità. Attenzione, lungo tutti questi cinque tratti la riduzione della velocità avverrà per fini ambientali. Nessun obbligo dunque, perché la legge non lo prevede, ma un accorato invito per chi viaggia a diminuire la velocità.

Vincolanti invece saranno i limiti indicati nel caso della riduzione dinamica della velocità per fini viabilistici: misura sperimentata in passato e che, questa la novità, verrà estesa, allungandosi da Vipiteno ad Ala in entrambe le carreggiate. Sarà sempre un sofisticato modello matematico a far scattare, in funzione dei volumi di traffico e soltanto dunque nelle giornate da bollino rosso e nero, la riduzione obbligatoria della velocità. Entità, inizio e fine della riduzione saranno comunicate da un pittogramma ad hoc.

“Con l’attuazione di questo programma vogliamo dare un doppio segnale – è stata la riflessione del presidente di Autobrennero Hartmann Reichhalter – Con la riduzione facoltativa della velocità, l’utente viene reso partecipe delle sensibilità ambientali dei territori attraversati, in particolare quelli più densamente abitati, rispettando la velocità consigliata. Con l’introduzione della riduzione obbligatoria della velocità, i consistenti flussi di traffico vengono gestiti avendo come punto di riferimento sia la sensibilità ecologica, sia la percorribilità dell’autostrada stessa in termini di riduzione dei tempi di percorrenza e di aumento della sicurezza. Il tutto basato su studi e dati scientifici frutto di rilevamenti e di esperienze ricavati nel passato. I risultati positivi sono tangibili per chi viaggia, per l’ambiente e per i territori attraversati”. “Non tutti - ha ricordato, il Direttore Tecnico Generale Carlo Costa – hanno creduto da subito in questo progetto, che ha avuto ed ha una valenza culturale come primo merito, quella di dimostrare che le ragioni dello sviluppo e quelle dell’ambiente non sono in contrasto, ma possono e devono trovare nell’innovazione tecnologica la leva della propria alleanza. Con BrennerLec abbiamo provato che, in condizioni di traffico intenso, si possono ridurre i tempi di percorrenza, abbattere di cinque volte l’incidentalità e diminuire contestualmente le emissioni inquinanti. Grazie alla preziosa collaborazione dei nostri partner, A22 si mostra anche sotto questo profilo un’autostrada all’avanguardia”.













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