il festival

Niente video a Sanremo, Zelensky manderà un testo: lo leggerà Amadeus

La Rai: «E’ la richiesta dell’ambasciatore ucraino». Il sarcasmo di Mosca: «Poteva vincere il festival con un rap»


Angela Majoli


SANREMO. Nessun intervento in video, ma un testo che sarà letto sul palco da Amadeus. Dopo giorni di polemiche sul possibile collegamento o contributo registrato del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Sanremo durante la serata finale di sabato, arriva la sorpresa.

Ad annunciarla è il direttore dell'Intrattenimento Rai di prime time Stefano Coletta: "Dal momento in cui nell'intervista tra Vespa e Zelensky è emerso l'interesse del presidente ucraino a parlare agli italiani e quindi siamo stati informati io e il direttore artistico Amadeus, è iniziato un colloquio quotidiano con l'ambasciatore Melnyk. Nel pomeriggio del 2 febbraio l'ambasciatore ha risposto che il presidente avrebbe preferito inviare un testo, che sarebbe stato letto da Amadeus".

Sarcastico il commento che arriva da Mosca, dove il festival è conosciuto ed è stato seguito specie ai tempi dell'Unione Sovietica: Zelensky "avrebbe anche potuto vincere questo concorso con un rap", dice Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

La polemica non si placa: se per il leader M5s Giuseppe Conte la lettura di un testo "ci può stare", il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, si augura "che non sia stata la Rai a chiedere un messaggio scritto di Zelensky anziché un video". "A seguito della singolare decisione di leggere a Sanremo un messaggio di Zelensky, ma di non accettare un suo video messaggio, la Rai è riuscita nella singolare impresa di essere ridicolizzata anche dalla portavoce del ministero degli Affari esteri russo", è l'affondo di Pier Ferdinando Casini.

Viale Mazzini non ci sta: "Non corrisponde al vero che la Rai si è rifiutata di mandare in onda un video di Zelensky. Al contrario, la Rai si è sempre dichiarata disponibile a raccogliere un intervento in forma video o audio". Piuttosto "è stato l'ambasciatore dell'Ucraina a Roma ad avanzare la richiesta di far leggere un testo scritto del presidente Zelensky".

E' destinata a rimanere dietrologia l'ipotesi che si sia trattato di un cambiamento di rotta, legato al polverone sollevato nelle ultime settimane da buona parte della politica, convinta che il festival non fosse il contesto opportuno per ospitare il leader di un Paese in guerra che pure l'Italia sostiene.

Coletta sgombra intanto il campo dall'idea di possibili interventi sul testo: "Mi sembra complicato poter censurare Zelensky. Il controllo di noi dirigenti - sottolinea - è preventivo alla messa in onda di ogni programma, ma sorrido all'idea di un dirigente Rai che possa censurare un presidente. Quanto ai contenuti, non ne abbiamo ancora contezza, saremo più puntuali nei prossimi giorni".

Ad Amadeus il compito di farsi portavoce del messaggio all'Ariston: "E' molto romantico avere una lettera e poterla leggere", sottolinea. "La leggeremo come arriverà. Abbiamo solo chiesto che sia già tradotta in italiano", precisa. Ribattezzato da Fiorello 'lo swiffer delle polemiche', il direttore artistico sa bene che fanno parte del gioco: "Non mi interessa crearle, accadono. L'importante è affrontarle con onestà, raccontando la verità. Io faccio in modo che parta lo spettacolo: è l'unica cosa che può pulire la lavagna da tutto. E poi, quando una cosa va bene, le polemiche aumentano: è difficile che scoppino sulle cose piccole, di nicchia. Chi polemizza va dove sa di essere ascoltato e visto, non dove deve sgomitare per avere visibilità".

Amadeus chiude con un sorriso anche il caso Rosa Chemical, finito nel mirino della deputata Fdi Maddalena Morgante, che ha definito la presenza del rapper 'uno spot al gender fluid'. "Non sono d'accordo con le critiche, ma il pezzo di Rosa Chemical magari diventerà quello preferito dai suoi figli e dopo tutto questo lo ballerà anche lei". Quanto alla vicenda Cospito, e ai timori di possibili proteste degli anarchici anche a Sanremo, Coletta getta acqua sul fuoco: "Non ci risultano preoccupazioni. Ma ovviamente la security Rai sta lavorando alacremente per garantire la sicurezza massima rispetto all'evento, insieme alla prefettura". 













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