GENERAZIONI

Spormaggiore, Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf

La ventottenne è diventata titolare dell'azienda di famiglia che ha una storia lunga 40 anni e produce anche succhi, composte e aceto di mele: «Credo fermamente in questa filosofia e desidero continuare a portarla avanti. L'obiettivo è offrire ai clienti la garanzia di prodotti di qualità che rispettino l’ambiente»

CORTESANO Marco Pontalti: l'addio al posto fisso per fare il contadino
VAL DI SOLE Sergio Zanella: prof contadino fra api, pecore e galline
MORI Noemi Cimonetti: unisco passione per gli animali e psicologia


CARLO BRIDI
generazioni

Cortesano, Marco Pontalti: l'addio al posto fisso per fare il contadino

Sulla collina del capoluogo, il trentenne ha costituito una società con la moglie Giuliana, che aveva avviato l'attività agricola (vigneti e ribes) un paio di anni prima: «Lavorare insieme a lei era il mio sogno nel cassetto...»

VALSUGANA Francesco Paterno: le coltivazioni bio e il sogno dell'agriturismo
PRIMIERO Gubert: «Alla zootecnia di montagna servono politiche diverse»
MORI Fabio Poli: tra vigneti, kiwi e passione per la montagna
VIGOLANA Zamboni, mezzo secolo di agricoltura e zootecnia


CARLO BRIDI




generazioni

Noemi Cimonetti: così unisco la passione per gli animali e la psicologia

Parla la ventitreene di Mori , cresciuta in un contesto rurale, oggi impegnata sia in un'azienda agricola e fattoria didattica con cavalli e asini, sia all'università: «L'obiettivo futuro è lavorare a contatto con persone con disabilità e/o difficoltà psicofisiche offrendo loro esperienze con l’impiego dei miei animali e del contatto con la natura»

STORIA Da cuoco fuori provincia all'azienda agricola in piana Rotaliana


CARLO BRIDI
Il personaggio

Il sogno diventato realtà: Michele Bazzanella e la sua cantina

Sulla collina Est di Trento, appena sopra il Bellevue, sorge un maso nel cuore della viticoltura di qualità: Maso Bazzanella, ormai da anni il titolare è proprio Michele Bazzanella, 31 anni, con le idee ben chiare sul futuro della “sua” viticoltura 


Carlo Bridi