Tour, ecco anche Sagan Trentin è terzo in volata 

Ciclismo. Dopo Elia Viviani, anche l’ex campione del mondo si sblocca alla Grande Boucle Buon podio per il borghigiano, apparso pimpante. Oggi sette Gmp: spazio agli uomini di classifica

Colmar (francia). Peter Sagan mostra i muscoli a Colmar e vince in volata la quinta tappa del Tour de France. La fuga di giornata viene neutralizzata per tempo, l’attacco nel finale di Rui Costa non trova fortuna e così anche stavolta l’arrivo è di gruppo. Il fuoriclasse slovacco ritrova la forma migliore dopo un inizio di stagione per nulla positivo e fa suo lo sprint anomalo di una frazione che aveva visto i velocisti puri perdere contatto nel corso dei 175.5 chilometri ricchi di asperità, tra cui quattro Gpm. Il corridore della Bora-Hansgrohe parte lungo allo sprint ma, con un’azione potente e in crescendo, riesce a tagliare il traguardo davanti a tutti, confermandosi insuperabile negli arrivi in volata dopo tappe movimentate. Secondo Van Aert, terzo il borghigiano Matteo Trentin, che ha assorbito bene le salite presentandosi pimpante allo sprint. Ma contro un Sagan così... Una bici di vantaggio sulla linea di arrivo per la maglia verde.

Alaphilippe sempre in giallo

Julian Alaphilippe controlla la corsa e conserva agevolmente la maglia gialla, piazzandosi peraltro al decimo posto. I big si sono controllati senza tentare attacchi azzardati sulle quattro ascese affrontate lungo un percorso nervoso ma non impegnativo, in attesa di darsi battaglia oggi. In classifica Wout Van Aert accorcia di 6 secondi sul leader, mentre resta a 40” Egan Bernal, 5 in più per il vincitore dello scorso anno Geraint Thomas. Vincenzo Nibali conferma il proprio ritardo di 1’01” nella generale nei confronti di Alaphilippe. Oggi sesta tappa che promette spettacolo: partenza da Mulhouse e arrivo a La Planche des Belles Filles dopo 160.5 chilometri. Si tratta della prima frazione di alta montagna con sette Gpm, tra cui ben tre di categoria 1. Saranno i big i veri protagonisti nella giornata di oggi sulle strade del Tour, ci si aspettano attacchi degli uomini di classifica su ascese come il Ballon d’Alsace e il Col des Chevrères per tentare di stravolgere i distacchi maturati dopo i primi cinque giorni.

Le parole di Trentin

«Peter Sagan è Peter Sagan – commenta il campione europeo borghigiani – È risaputo che Peter Sagan su questi arrivi è il favorito. Ci ha anticipato tutti, niente da dire, ha vinto con una bicicletta di vantaggio. Il gruppo ha controllato le fughe di giornata, non è arrivata proprio come mi aspettavo. Quella di domani (oggi, ndr) non è una tappa a me congeniale, vivo alla giornata: mi salverò le gambe per i giorni successivi. Sono stato protagonista fin qui, ma non ho ancora vinto. Sarebbe bello farlo, piuttosto che collezionare continui piazzamenti».