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Pechino: Kummer già in quarantena, in Italia c’è il caso del bolzanino Costa “no vax” ma non per scelta

La campionessa svizzera di snowboard è pronta per la partenza e per i 21 giorni di quarantena. Lo specialista di combinata nordica ha l’esenzione che vale per il Cio ma non per la Fisi 

BOLZANO. Pur di esserci, accetta di fare tre settimane di quarantena in un Covid hotel nei pressi di Pechino. Ma di farsi 'inoculare' il vaccino non se ne parla. E' la decisione di Patrizia Kummer, 34enne svizzera e campionessa di snowboard. E anche olimpionica, visto che ai Giochi di Sochi 2014 ha vinto la medaglia d'oro nello slalom gigante parallelo.

Nella sua disciplina, in cui ha fatto anche collezione di Coppe del mondo (otto) e conquistato due argenti mondiali, il comitato olimpico elvetico non ha ancora ufficializzato la lista dei selezionati per la Cina, ma la Kummer avrebbe già avuto la conferma di essere stata scelta.

Per questo, fanno sapere i media elvetici, entro le prossime 48 ore partirà per la Cina visto che all'inizio di Pechino 2022 mancano 23 giorni.

La campionessa svizzera è la prima atleta di questi Giochi invernali ad aver detto apertamente che non è vaccinata e che non intende farlo, aggiungendo però che non per questo infrangerà le regole: "dopo la mia decisione di non vaccinarmi, per motivi personali che non sono tenuta a spiegare - le sue parole -, ora la logica conseguenza è che io debba andare in quarantena: rispetto quanto stabilito dalle autorità locali e dal Cio: farò la quarantena di 21 giorni".

Ora l'attenzione si sposta su Casa Italia, perché nel gruppo azzurro c'è il caso di Samuel Costa, 29enne poliziotto altoatesino e specialista della combinata nordica che ha strappato il pass per la rassegna a cinque cerchi ma che, dal 30 dicembre scorso, non può allenarsi e gareggiare con il gruppo azzurro perché la Fisi non ammette atleti non vaccinati. Così Costa ha il pass per la gara a squadre di Pechino ma è fuori squadra e a nulla è valsa, almeno finora, la spiegazione dell'azzurro, che ha rivelato di avere un'esenzione medica in quanto è allergico ai vaccini, "e se dovessi vaccinarmi e mi succede qualcosa a livello fisico, cosa faccio?".

Oltretutto il Cio riconosce la sua esenzione, che quindi gli permetterebbe di gareggiare a Pechino.

Ma la Fisi non accetta questa stessa esenzione, e vuole far gareggiare solo vaccinati o guariti: "ho chiesto spiegazioni al presidente Roda, ma non mi ha risposto".

Intanto la cerimonia di apertura di Pechino '22 (4 febbraio) si avvicina. E gli Usa che a Tokyo 2020 fecero molto parlare dei loro 'no vax', come il nuotatore Michael Andrew? Per i Giochi cinesi gli americani hanno tagliato la testa al toro, visto che lo scorso novembre hanno messo l'obbligo vaccinale per tutti coloro (tecnici compresi) che andranno a questa Olimpiade. Altro che boicottaggio: a Pechino lo squadrone Usa vuole fare sul serio.