Sci alpino

Nicol Delago, la velocità è un affare di famiglia 

La gardenese seconda in superG a Lake Louise con il pettorale 31 ha tantissimi  parenti con trascorsi in Coppa del mondo. E c’è chi dice che la sorella Nadia sia ancora più forte

di MAURIZIO DI GIANGIACOMO

L’Italia dello sci s’interroga sugli errori di Sofia Goggia e applaude il talento di Nicol Delago. La campionessa olimpica di discesa libera non è nemmeno riuscita a terminare il superG, confermando di non essere nel suo momento migliore. È ottimo, invece, quello di Nicol Delago che, dopo aver rotto il ghiaccio in discesa libera (seconda nella gara di casa, in Val Gardena, un anno fa), è salita sul podio anche in supergigante, partendo con il pettorale 31. La 23enne di Selva preferisce la velocità pura ai curvoni ma, come ha detto il tecnico azzurro Gianluca Rulfi, «la gara di Lake Louise era filante, non aveva bisogno di studi o di particolari attenzioni. Nicol è stata brava a rispettare l’entrata nel muro, cosa che non ha fatto Sofia, e poi ha fatto andare gli sci».

La velocità nel sangue

L’arte che le hanno insegnato papà Norbert, maestro di sci e primo sostenitori di Nicol e della sorellina Nadia. Ma, soprattutto, gli zii Karla e Oskar Delago, entrambi discesisti di Coppa del mondo negli anni ottanta, ai tempi degli altri gardenesi Michaela e Ivano Marzola. Ancora: Raimund Plancker, attuale tecnico dei velocisti azzurri dopo aver ma già responsabile dell’intera squadra italiana femminile, è cugino della mamma di Nicol e Nadia.

È pur vero che ai piedi delle Dolomiti è difficile non essere vicini di casa di un campione, ma non può non essere un segno del destino il fatto che le sorelle Delago abitano di fronte a nientepopodimeno che Peter Runggaldier, che in superG ha vinto addirittura una coppa di specialità. Insomma, una predestinata, anzi, due.

Il talento di Nicol Delago non è certo sbocciato dal nulla: la sciatrice in forza alle Fiamme Gialle ha in bacheca, infatti, anche due medaglie iridate. Sono quelle conquistata alle edizioni 2015 (a Sochi, in Russia) e 2016 (a Hafjell, in Norvegia) dei Mondiali Junior di sci alpino, entrambe di bronzo ed entrambe in discesa libera, come abbiamo già avuto modo di sottolineare sua prima disciplina.

La sorellina terribile

In famiglia Nicol Delago ha anche la concorrenza. Sempre la Lake Louise ha colto i primi punti di Coppa del mondo in superG la sorellina Nadia, 27esima e partita addirittura con il 42. La 22enne delle Fiamme Oro era già entrata nelle trenta in combinata alpina (il 24 febbraio a Crans Montana) e in discesa libera (il 27 gennaio a Garmisch-Partenkirchen). I veri intenditori dicono che la più talentuosa, tra le due Delago, sia proprio la piccolina, dotata di una maggiore sensibilità di piedi.

Il portafortuna Mika

Tornando a Nicol, il podio in Val Gardena aveva permesso alla 23enne di Selva Gardena di rivelare al mondo il suo splendido talismano: il bianchissimo cane samoiedo Mika, dal quale si separa solo per gareggiare. Una passione, quella per il cane, che la accomuna alla regina azzurra dello sci, Sofia Goggia. Con Mika al guinzaglio, Nicol si sta preparando ad un passaggio del testimone?

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