La notte di Passion Gala l’artistico torna a Bolzano 

Pattinaggio. Stasera (20.30) lo show con la “nostra” Carolina Kostner, la stella russa Evgenia Medvedeva e le coppie Tarasova-Morozov e Della Monica-Guarise


di Marco Marangoni


BOLZANO. Il giorno del ritorno del grande pattinaggio artistico a Bolzano è arrivato. Tutto merito del “Bolzano Passion Gala”. L’attesa per migliaia di persone attratte dai campioni e dagli artisti che graffiano il ghiaccio e volano sulla patinoire è finita. L’appuntamento è questa sera (inizio ore 20,30 – possibilità di acquisto biglietti alle casse dalle ore 15 – apertura cancelli ore 19) al Palaonda di Bolzano, lo stadio degli epici trionfi dell’hockey biancorosso che, seppur sia un po’ d’antan, per una sera si trasforma in un salotto per le nobili lame.

Il pattinaggio su ghiaccio è spettacolo puro tra agonismo, musica, stupende coreografie, virtuosismi mozzafiato e questa volta anche solidarietà. Lo show on ice ritorna nella conca di Bolzano quasi per una scommessa tra amici. Un ritorno dopo alcuni anni di silenzio, nel vuoto lasciato dall’Ice Gala, il primo spettacolo di questo genere in Italia. Tra il pattinaggio artistico ed il capoluogo altoatesino c’è un feeling particolare, forte, solo un po’ sopito. Un rapporto cresciuto con Carolina Kostner, prima bambina di grande talento, poi stupenda campionessa e adesso, seppur sul viale del tramonto (farà i Mondiali di marzo?), sempre brava a regalare emozioni. Il competente pubblico del Palaonda s’attende dalla gardenese un’esibizione di spessore tecnico, romantica, di classe.

La scuola russa, notoriamente la migliore al mondo, sarà come sempre ben rappresentata. Per la prima volta a Bolzano ci sarà Evgenia Medvedeva, una sorta di “bambolina”, capostipite della nuova era delle baby terribili russe alle quali Carolina negli ultimi si è dovuta spesso inchinare. Evgenia, quando gli organizzatori del Bolzano Passion Gala l’hanno contatta una settimana fa, dopo il forfait della designata Elizaveta Tuktamisheva, bloccata in patria dalla polmonite, ha subito risposto positivamente. Ben rappresentato il mondo delle coppie con i bicampioni europei russi Evgenia Tarasova-Vladimir Morozov e gli italiani Nicole Della Monica e Matteo Guarise. Lei 29enne bergamasca, lui 30enne originario di Rimini, sono stati i primi italiani di sempre nelle coppie d’artistico a qualificarsi per la finale del Grand Prix. «Siamo molto contenti della prima parte di stagione con l’obiettivo prefissato centrato, la qualificazione alla finale – hanno detto Nicole e Matteo –. Ci siamo allenati molto bene e soprattutto duramente e i risultati sono arrivati. Prima della finale abbiamo avuto un crollo fisico e di concentrazione, complice anche il fuso orario che non ha aiutato nel recupero».

Qual è stata la vostra miglior gara di questa stagione?

«Senza dubbio quella di Mosca. Lo short (Never Tear Us Apart di Joe Cocker, ndr) è stato pulito, il libero (Tristano e Isotta di Maxime Rodriguez) proprio molto bello e coinvolgente. Possiamo dire che ci siamo goduti quel pubblico sempre molto appassionato e caloroso che per gli italiani nutre un affetto particolare».

Che obiettivo vi siete prefissati per gli Europei di Minsk?

«Noi puntiamo al podio perché è alla nostra portata. Lo era ancor prima dell’annuncio della rinuncia della coppia russa Zabiako-Enbert – affermano i due portacolori delle Fiamme Oro allenati da Cristina Mauri a Sesto San Giovanni –. I favoriti saranno i francesi James-Cipres e i russi Tarasova-Morozov, ma tutto può accadere».

Gli spettacoli per voi significano distrazione o promozione?

«Sicuramente promozione sia per noi come coppia che per il nostro sport. Partecipiamo sempre molto volentieri agli show in Italia. Siamo contenti di pattinare a Bolzano, sappiamo esserci un gran bel pubblico, un po’ come a Marostica in occasione di Opera On Ice (share 11,1 % il giorno di Natale, ndr)».

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