Basket & solidarietà

Il grande cuore dell'Aquila per i bimbi in cura

La società ha contribuito all'arredo dell'appartamento per i pazienti di protonterapia



TRENTO. Il 13 novembre scorso nella sala stampa del PalaTrento, alla presenza del presidente Luigi Longhi, del capitano Toto Forray, e dei rappresentanti delle dodici associazioni del Progetto Aquila Basket For No Profit, era stato presentato il calendario di Aquila Basket: in quell’occasione si evidenziò come il ricavato della vendita del calendario sarebbe servito per arredare l’appartamento che la Lilt stava preparando per offrire ospitalità ai bambini ed ai giovani che, accompagnati dai genitori, soggiorneranno in città per le cure nel centro di protonterapia, recentemente avviato. Grazie alla collaborazione di tutti i tifosi che hanno acquistato il calendario è stato possibile contribuire in modo tale da poter acquistare tutto l’arredo dell’appartamento, che sabato è stato inaugurato in via Muredei: a salutare il battesimo dell’appartamento della Lilt erano presenti il presidente di Aquila Basket Luigi Longhi, coach Maurizio Buscaglia e il capitano Toto Forray.

"Con Lilt c'è un rapporto consolidato da tempo e quindi volentieri abbiamo sostenuto la loro iniziativa – ha detto Longhi -. Una società sportiva non deve limitarsi allo sport ma fare la propria parte nella comunità. E in questo caso, grazie ai calendari di Aquila Basket For No Profit, siamo riusciti a dare un contributo utile ad accogliere i bambini che verranno per curarsi qui a Trento”. Il presidente della Lilt Mario Cristofolini ha voluto espressamente ringraziare Aquila Basket Trento e Itas Assicurazioni per il contributo per poter aprire l’appartamento che sarà fondamentale per assicurare una permanenza serena a Trento per famiglie già gravate da molte preoccupazioni. L’arredamento dell’appartamento, che LILT ha scelto da Tramontin Arredamenti a cui è stato espresso un ringraziamento per la disponibilità dimostrata, è confortevole e completamente attrezzato ed offre un ambiente familiare, che favorisce la qualità di vita e l’esito delle cure e che consente ai genitori di ripetere i gesti quotidiani che danno l’equilibrio psicologico e la tranquillità di potersi dedicare alle necessità del figlio ammalato. Offre ospitalità per il periodo delle terapie (1 mese circa); le stanze con bagno sono doppie, per il piccolo paziente ed un accompagnatore; la cucina ed il soggiorno sono in comune. L’ospitalità è il primo ambito di un progetto avviato quando dal centro di protonterapia è stato segnalato in associazione che i loro pazienti (tra cui anche bambini) avrebbero avuto esigenze che esulavano dall’aspetto medico. Lilt si è resa disponibile a rispondervi ampliando quanto già attivo per gli adulti e creando il servizio accoglienza bambini in oncologia pediatrica, che prevede anche il sostegno psicologico per i pazienti ma anche per i familiari, poiché è altrettanto importante assicurare anche a loro un adeguato sostegno professionale, per aiutarli a trasmettere serenità e fiducia ai loro cari.
Volontari Lilt appositamente formati saranno anche presenti presso l’unità operativa di protonterapia, per offrire ai pazienti e agli accompagnatori uno spazio ed un tempo di ascolto e di orientamento anche logistico.

 













Scuola & Ricerca

In primo piano