La Marcialonga

Corradini: «Grazie alla Rai, ma Sky ha più entusiasmo» 

Il presidente spiega la scelta: «Lo sci alpino ha la precedenza, noi avevamo problemi di visibilità. Differita in chiaro alla sera, tutta la gara su Rttr al mercoledì»

di MAURIZIO DI GIANGIACOMO

TRENTO. La Marcialonga cambia canale, rinunciando alla diretta in chiaro (per quanto spezzettata) sui canali della Rai. La 47esima edizione della granfondo di Fiemme e Fassa, domenica 26 gennaio, sarà trasmessa integralmente da Sky: il presidente del comitato organizzatore, Angelo Corradini, spiega perché.

I problemi di visibilità

«Intendiamoci, noi dobbiamo moltissimo alla Rai che, assieme agli altri media, è stata la chiave di volta dell’evoluzione della Marcialonga – spiega Corradini – La nostra è stata la prima gara popolare trasmessa in diretta, per la Rai in quegli anni si trattò di un impegno eccezionale. Attualmente la tv di stato ha un contratto per le gare di sci alpino, al quale noi stessi riconosciamo la supremazia rispetto allo sci nordico: con un unico canale sportivo, tra Kitzbühel e Bansko, alla Marcialonga sarebbero rimaste la pause tra una manche e l’altra».

Detto che della produzione del segnale internazionale si occupa già la stessa Marcialonga attraverso un’agenzia scandinava, il problema che si poneva, per Corradini e soci, era quello della visibilità, della gara e dei suoi sponsor. «Ovviamente siamo consci del fatto che la Rai arriva in chiaro in tutte le case e che Sky è viceversa una pay tv – spiega il presidente –. Sky ci ha convinto con la differita di un’ora che, già in serata, andrà in onda su TV8 e o su Cielo».

La differita e la gara su Rttr

«In più, Sky ha un’apertura nei confronti degli altri broadcaster maggiore di quella della Rai, con la quale sarebbero pronti anche a fare una co-produzione. Sky mi ha in ogni caso autorizzato a trasmettere tutta la gara mercoledì 29, in prima serata, su Rttr, è questo è importante per il nostro territorio. Ancora, Sky mi consente di trasmettere una sintesi nel pomeriggio su Eurosport, mentre con la Rai c’erano 48 ore di embargo. Detto questo – aggiunge Corradini – l’altro fattore è l’entusiasmo con il quale Sky ci ha accolto a Milano: con Giovanni Bruno siamo amici da anni, la diretta sarà condotta da Francesco Pierantozzi che è un grande appassionato, le interviste saranno realizzate dalla brava Elisa Calcamuggi. Tutto è già stabilito da due mesi, con la Rai si arrivava sempre all’ultimo momento. Se non succederanno cataclismi, io potrò contare su questa diretta anche nel 2012 e nel 2022. Queste sono le ragioni della nostra scelta, senza nessuna arrabbiatura da parte di nessuno».

La novità Supersprint

L’altra novità della Marcialonga 2020 è quella della Supersprint in programma venerdì 24, in serata, a Cavalese. Attenzione, non sarà la solita sprint, quella di Zorzi, tanto per intenderci: il format è quello dello skiroll, con qualifiche e batterie ad eliminazione diretta su un tracciato di appena 100 metri, che sarà allestito in viale Mendini, sul rettilineo d’arrivo della Marcialonga, ma in senso contrario rispetto a quello della granfondo. «Siamo inseriti in un circuito di sette gare già scattato in Svezia, a Östersund – dice il presidente della Marcialonga – Tra qualche giorno la seconda tappa si svolgerà a Dresda, a margine della Coppa del mondo, poi toccherà a noi. Gli organizzatori non sono quelli di Visma Ski Classics, anzi non vanno nemmeno troppo d’accordo, ma per la prossima stagione sono in progetto tappe a Milano, Parigi e Chicago. Io penso che le pere vadano raccolte quando sono mature».

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