Calci e pugni fra Dro e Seregno: Lega informata 

Seregno. Calci e pugni nel tunnel che dagli spogliatoi conduce sul terreno di gioco dello stadio “Ferruccio” di Seregno, prima della sfida tra i padroni di casa e il Dro Alto Garda. È quanto la...



Seregno. Calci e pugni nel tunnel che dagli spogliatoi conduce sul terreno di gioco dello stadio “Ferruccio” di Seregno, prima della sfida tra i padroni di casa e il Dro Alto Garda. È quanto la società gialloverde ha riportato su di uno scritto che ha consegnato in via ufficiale al direttore di gara della sfida, chiedendo che questo venisse allegato al rapporto di gara. E poi, dopo aver imposto ai propri tesserati il silenzio stampa riguardo ai fatti del pomeriggio, il Dro si è adoperato per portare a conoscenza dei fatti anche la Lega Nazionale Dilettanti. Con l’aggiunta che, prima del fischio d’inizio, i dirigenti trentini hanno altresì informato l’arbitro che alcuni dei tesserati gialloverdi erano stati minacciati.

Per capire bene cosa sia accaduto è necessaria la testimonianza dei diretti interessati che, al momento, non possono però raccontare i fatti, ma la sfida che ha visto il Seregno imporsi per 2 a 0 sul Dro Alto Garda potrebbe avere qualche strascico.

La cronaca del match.

Il Seregno sfiora il vantaggio al 15’ con il colpo di testa di Tomas che tocca la traversa e si accomoda sul fondo. Pochi minuti dopo Gentile è attento sul tiro cross di Invernizzi, mentre al 23’ ecco l’episodio che potrebbe cambiare il match: l’arbitro, su segnalazione del proprio assistente, espelle Lucatti, ravvisando un colpo “proibito” a Stanghellini a palla lontana. L’inferiorità numerica non impedisce al Seregno di spingere e al 47’ arriva il vantaggio della formazione locale. Contatto in area ospite tra Labas e Tuninetti e il direttore di gara assegna il rigore alla squadra lombarda, nonostante le veementi proteste dei trentini. Sul dischetto si presenta La Camera che realizza.

Nella ripresa il Dro Alto Garda sembra avere maggior coraggio, pur non riuscendo ad imbastire una manovra credibile. Al 55’, comunque, la squadra di Manfioletti ha l’occasione per pareggiare con Kostadinovic, la cui deviazione “sporca” in mischia centra la traversa. La partita è equilibrata e il Seregno gestisce al meglio l’inferiorità numerica sino al 79’, minuto in cui i milanesi raddoppiano e chiudono i conti con la ripartenza vincente di Zoia.

















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