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Scuola: ridotti da 25 a 24 gli alunni per ogni sezione delle materne in Trentino

Ogni unità in meno per classe costa alla Provincia 3 milioni di euro. E Bisesti annuncia: incontro con gli enti gestori a breve per prolungare l’apertura degli asili per tutto luglio

TRENTO. La V Commissione del Consiglio provinciale, presieduta da Alessia Ambrosi, si è occupata di manovra finanziaria, esaminando per competenza e poi approvando (con 3 astensioni) l'articolo 14 del disegno di legge n. 120 "Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2022".

La norma proroga per il prossimo biennio la possibilità per il governo provinciale di ridurre da 25 a 24 i bambini di ogni classe di scuola materna.

Ogni unità in meno per classe costa alla Provincia 3 milioni di euro.

L'assessore alla cultura Mirko Bisesti - si legge in una nota del Consiglio provinciale - ha detto che si tratta di un investimento importante nel difficile momento che attraversiamo.

E ha correlato questo articolo con l'altra norma della finanziaria concepita per allungare il calendario a tutto luglio, come già si è fatto quest'anno.

Con gli enti gestori e i soggetti del privato sociale ci sarà un incontro chiarificatore nei prossimi giorni.

L'assessore ha poi fatto cenno ad altre norme della manovra finanziaria riferite al comparto culturale, come la riduzione dei ticket dei musei per gli iscritti all'Aire.

Lucia Coppola (Misto) ha ribadito di essere "nettamente contraria" all'apertura delle scuole materne in luglio, con il relativo costo che sarebbe meglio speso per rafforzare i servizi di conciliazione famiglia/lavoro. Sara Ferrari (Pd) ha anticipato la sua astensione, dicendosi "costernata" nel dover ridurre la discussione al solo articolo 14, mentre passano tematiche "enormi" come il mancato rinnovo del contratto dei lavoratori Pat. "Contrariata" anche Paola Demagri (Patt) , a sua volta astenutasi al voto.