formazione

Dalla scuola al cosmo: gli studenti del Marconi di Rovereto studieranno tecnologie spaziali

Parte il progetto Technospace. Obiettivo realizzare un prototipo di un componente di un nanosatellite (foto Ufficio stampa Pat - Nicola Eccher)



TRENTO. Il Trentino nello spazio non ha solo AstroSamantha. A guardare alle frontiere del cosmo e della tecnologia c’è anche il progetto Technospace. Un’iniziativa - partita ieri con l’evento di lancio al Muse di Trento - che coinvolge scuola, sistema della ricerca e università, per formare in futuro un nuovo profilo di tecnico ad alta integrazione e realizzare un primo “prodotto spaziale”, un prototipo di componente di un nanosatellite che tra le applicazioni avrà i rilievi di precisione per l’agricoltura.

Presente all’appuntamento assieme agli studenti e ai rappresentanti di tutti i partner coinvolti, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli ha ribadito il sostegno della Provincia e ha ringraziato la rete di realtà in campo, l’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto, Fbk, UniTrento e TIFPA– Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

pubblico in sala

“Technospace è un percorso sperimentale, di crescita e innovativo, che guarda sia la frontiera dello spazio ma anche a dove arriva l’innovazione della ‘fabbrica intelligente’ - così Spinelli -. Un’occasione d’oro per gli studenti di formazione e di confronto con il mondo universitario, della ricerca e delle imprese. È importante evidenziare la forza di questa logica di sistema e sottolineare quanta qualità e costruzione di talenti si riesca a fare in un territorio piccolo ma ricco di eccellenze e opportunità come il Trentino. Ringrazio ancora una volta i partner coinvolti. Il Trentino ha bisogno di competenze, di coloro che hanno la capacità di gestire la tecnologia che sta crescendo in ogni contesto produttivo. Ecco perché è fondamentale saper coinvolgere, saper attuare nuovi investimenti sulla formazione a favore degli studenti ma anche degli insegnanti, anche per consolidare una direzione di sviluppo futuro del nostro territorio”.

Alla presentazione oltre a Spinelli hanno partecipato, in rappresentanza dei partner e degli soggetti istituzionali che sostengono l’iniziativa, Giuseppe Rizza (ITT Marconi, Rovereto), Pierluigi Bellutti (Fondazione Bruno Kessler), Veronica Vilona (INFN, Università Trento), Patrizia Galvagni (Fondazione Caritro), Viviana Sbardella (sovrintendente scolastica della Provincia autonoma di Trento), Massimo Comparini (Thales Alenia Space Italia), Walter Pecorella (Thales Alenia Space Italia), Roberto Battiston (Università Trento), Andrea Simoni (Fondazione Bruno Kessler), Alfredo Maglione e Robero Busato (Confindustria Trento).

Insieme per delineare i punti di forza del progetto didattico innovativo offerto ai propri iscritti dall’ITT “Guglielmo Marconi” di Rovereto in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Trento e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’obiettivo sarà sperimentare l’inserimento nei programmi di studio dell’ITT Marconi di elementi caratterizzanti le tecnologie spaziali – ambito in grado di veicolare contenuti e competenze in modo motivante coinvolgente e interdisciplinare – per formare in futuro un nuovo tecnico (perito) ad alta integrazione.

Il progetto si articolerà in diverse fasi che riguarderanno l’attività di formazione dei docenti dei consigli di classe coinvolti, la trasversalità disciplinare tra ambito scientifico e umanistico e il coinvolgimento diretto degli studenti nella realizzazione di un primo prototipo di un componente di un nanosatellite.

L’attività si avvarrà anche di contributi dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e del Politecnico di Milano.

















Cronaca







Dillo al Trentino