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Dai cosmetici alla conversione green delle aziende, il «Noi Techpark» è al femminile

L’Hub dell’innovazione di Bolzano  ammette due nuove startup fondate e gestite da donne



BOLZANO. Due nuove start-up al femminile al NOI Techpark di Bolzano. Arxax e FF Cosmetics sono state infatti appena confermate dalla commissione di ammissione e vanno ad arricchire la rete dei 1.000 fra ricercatori, studenti, aziende e start-up che animano l’Hub dell’innovazione altoatesino.

La storia di Arxax è iniziata qualche anno fa durante una vacanza in Alto Adige. Elham Hassanzadeh – studi a Cambridge e a Oxford, manager del settore energetico con ruoli esecutivi dal Medio Oriente all'Europa, già consulente della Banca Mondiale – stava trascorrendo le sue vacanze in Valle Isarco quando, osservando dalla finestra del suo albergo l'autostrada del Brennero con i suoi interminabili convogli di tir, si è data un obiettivo: supportare le aziende di logistica nella conversione delle proprie flotte all’energia pulita, puntando in particolare sull’idrogeno. Oggi, a distanza di tre anni, quell’idea è diventata una start-up. Elham Hassanzadeh e Elizabeth Mc Namara, Head of Business Development and Marketing, sviluppano soluzioni digitali per la conversione green delle aziende di trasporto e dei pianificatori di infrastrutture. “In Alto Adige abbiamo trovato il terreno di coltura ideale per la nostra idea imprenditoriale. Lungo l’asse autostradale del Brennero è infatti possibile intercettare le società di logistica che operano in tutta Europa, nostri clienti finali, ed è al tempo stesso possibile contare su competenze e contatti pre-ziosi. NOI Techpark è un Hub che si distingue nettamente da strutture comparabili in Italia per il livello dei suoi servizi di supporto e innovazione”, spiegano, "vogliamo sviluppare la nostra tecnologia a Bolzano e diffonderla poi in tutto il mondo".

La seconda giovane impresa al femminile che va ad accrescere lo Start-up Incubator è FF Cosmetics. Fondata dalle farmaciste Francesca Peggion e Fabrizia Grimaldi – che dedicano la loro ricerca all’influenza che le fluttuazioni ormonali della donna hanno sulla pelle, sullo stile di vita e sull’emotività – l’azienda produce, prima in Italia, cosmetici su misura per i cicli ormonali femminili. Anche nel loro caso, l’obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente i prodotti, il modello di business e le strategie di finanziamento grazie alla rete del NOI. “Siamo arrivate al NOI Techpark tramite lvh.apa e da qui contiamo di dare il giusto slancio alla nostra azienda”, affermano le due fondatrici.

Sale così a quota 30 il numero di start-up incubate al NOI, che grazie all’interazione con istituti di ricerca, aziende e università, lavorano per migliorare tanti settori centrali dell'economia altoatesina, come turismo, mobilità, agricoltura, efficienza energetica ed energia pulita.

“L'Alto Adige si sta trasformando sempre più in una fucina di idee imprenditoriali innovative. Nell’incubatore aiutiamo le start-up a sviluppare ulteriormente la loro idea, a entrare in rete con partner, mentori e investitori e ad accedere a possibili finanziamenti locali, nazionali e comunitari. Siamo orgogliosi della loro qualità, che non a caso aumenta con il crescere di nuove aziende fondate e guidate da donne", dice Hubert Hofer, vicedi-rettore del NOI Techpark e responsabile dell'incubatore.

















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