istruzione

Alleanza verdi e sinistra: "Studenti, avviare percorsi che rispondano al disagio psicologico"

Il partito: "Siamo favorevoli ai 4 anni per le scuole professionali"

IL FATTO Rissa in classe al Veronesi
L'ASSESSORA Gerosa: "Rissa a scuola, chiarire le responsabilità"
BIANCOFIORE Rissa in classe, "è inaccettabile"
L'ISTITUTO. Il Veronesi: «Ragazzi fragili, la scuola da sola non basta»



TRENTO. "Ci uniamo alla richiesta rivolta dalla dirigente del Veronesi all'assessora Gerosa di avviare quanto prima percorsi capaci di rispondere a queste situazioni di disagio psicologico e psichiatrico, anche alla luce dei ripetuti richiami da parte dell'Apss rispetto alla progressiva crescita di casi di disagio da parte degli adolescenti della nostra Provincia". Lo scrive, in una nota, Alleanza verdi e sinistra (Avs) Trentino dopo la rissa tra due studenti avvenuta giovedì 21 marzo all'Istituto professionale "Veronesi" di Rovereto.

"Se da un lato segnaliamo che prima dell'era Fugatti esistevano percorsi che puntavano al reinserimento scolastico di ragazzi con situazioni particolari come ritiro sociale, percorsi che poi purtroppo non hanno avuto seguito, dall'altro dichiariamo fin da oggi la nostra totale disponibilità a fare squadra, per senso di responsabilità civile e istituzionale, con Gerosa e con quanti tra maggioranza e opposizione vogliano lavorare per attivare quanto prima percorsi che non puntino a punire, ma ad aiutare questi ragazzi e queste ragazze, in modo tale che possano tornare quanto prima ad essere protagonisti attivi e propositivi della loro vita e della società", continua Avs.

"Prendiamo atto che l'assessora voglia lavorare per riformare i Cfp e non possiamo che essere favorevoli alla sua proposta di portare il percorso base per le scuole professionali da tre a quattro anni. La speranza tuttavia è che si voglia lavorare in tal senso non tanto per formare manodopera ad uso e consumo delle attività produttive del territorio, ma in primo luogo per la formazione di individui che, al termine del loro percorso di studi, possano essere cittadini critici e attori consapevoli della vita politica e sociale che li circonda", conclude Avs.













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