Sara Filippi Plotegher: limite, perdita e consapevolezza in montagna
L'artista e biologa trentina è l'ospite di Sofia Fariuna nell'ottavo episodio della serie "Oltre la vetta", prodotta dal Cai nazionale per affrontare apertamente un tema spesso taciuto: il dolore della perdita, il trauma, la paura, la fragilità dopo eventi tragici
MONTAGNANI «Continuare a vivere la montagna dopo aver sfiorato il limite»
INTERVISTA Sofia Farina, coordinatrice del progetto "Oltre la vetta"
ANDREOZZI Raccontare la montagna senza nasconderne il rischio
Ecco il nuovo episodio della serie di videopodcast Oltre la vetta, prodotta dal Cai nazionale e curata da Sofia Farina, che esplora il dolore, la perdita e la rinascita attraverso le voci di chi ha vissuto un lutto in montagna.
Ospite di questa ottava puntata è la trentina Sara Filippi Plotegher, artista, frequentatrice delle terre alte e autrice del progetto di ricerca artistico-filosofica MORS.
Nel suo lavoro Sara Filippi Plotegher, che è laureata in biotecnologie e in microbiologia, attraversa il rapporto tra montagna, morte, paura, limite e memoria, usando il disegno e la scrittura come strumenti per dare forma a ciò che spesso resta difficile da dire.
La conversazione parte dal suo modo di vivere la montagna: non necessariamente dentro una definizione rigida di alpinismo, ma come pratica di esplorazione, relazione e confronto con l’ambiente selvaggio.
Sara racconta la tensione costante tra desiderio di andare oltre e paura, descrivendo quest’ultima non come qualcosa da eliminare, ma come un segnale da ascoltare e comprendere.