PODCAST

«Continuare a vivere la montagna dopo aver sfiorato il limite»

Giovanni Ludovico Montagnani ospite del nuovo episodio della serie "Oltre la vetta", prodotta dal Cai nazionale e curata da Sofia Farina. L'alpinista e autore racconta in prima persona l’incidente che ha cambiato radicalmente la sua vita, lasciandolo parzialmente paralizzato. Un evento che segna una frattura profonda, nel corpo e nell’identità, nelle prospettive e nel rapporto con la montagna

INTERVISTA Sofia Farina, coordinatrice del progetto "Oltre la vetta"
ANDREOZZI Raccontare la montagna senza nasconderne il rischio



La montagna è spesso raccontata come uno spazio di conquista, sfida e libertà. Ma cosa succede quando un incidente interrompe bruscamente questa relazione e costringe a ridefinire il proprio modo di stare nel mondo?

In questa puntata della serie di videopodcast Oltre la vetta, prodotta dal Cai nazionale e curata da Sofia Farina, incontriamo Giovanni Ludovico Montagnani, alpinista e autore, che racconta in prima persona l’incidente che ha cambiato radicalmente la sua vita, lasciandolo parzialmente paralizzato. Un evento che segna una frattura profonda, non solo nel corpo, ma anche nell’identità, nelle prospettive e nel rapporto con la montagna.

Montagnani ripercorre quei momenti e il percorso che ne è seguito: il confronto con la perdita, la riabilitazione, la ridefinizione di sé.

Ma soprattutto riflette su cosa significhi continuare a sentirsi parte del mondo della montagna quando le condizioni cambiano, e su come sia possibile costruire nuove forme di relazione con un ambiente che resta, allo stesso tempo, familiare e trasformato.

La conversazione si allarga così al tema dell’adattamento, non solo fisico ma anche emotivo e simbolico.

Racconta il passaggio da una dimensione in cui il corpo è strumento di esplorazione a una in cui diventa limite e, allo stesso tempo, nuovo punto di partenza.

E apre una riflessione più ampia su come il mondo dell’alpinismo guardi, o fatichi a guardare, alla disabilità, alla vulnerabilità e alla possibilità di restare, comunque, dentro quella comunità.

Una puntata che interroga il significato profondo dell’andare in montagna e mette al centro una domanda essenziale: cosa resta quando non possiamo più fare quello che definiva chi eravamo?

OLTRE LA VETTA

EPISODIO 1 Trasformare il dolore in possibilità, con Marina Consolaro

EPISODIO 2 «Vivere davvero», con Matteo Della Bordella

EPISODIO 3 «Troppo grande per non avere senso»: Marta Lualdi, il lutto e la rinascita

EPISODIO 4 Raccontare la montagna senza rimuovere l’ombra: Enrico Camanni

EPISODIO 5 Il trentino Rolando Larcher: rischio, responsabilità e passione

EPISODIO 6 Emanuele Andreozzi: raccontare la montagna senza nasconderne il rischio













Ambiente&Percorsi

MOSTRA

«Dal fucile alla matita», l'orrore della Grande Guerra nei disegni dei soldati

Da sabato 16 maggio a Forte Garda il Maga propone l'esposizione curata da Sara Visintainer e Andrea Casna in collaborazione con l'associazione Forte delle Benne di Levico. Gli autori delel opere sono cinque artisti: due militari italiani e tre soldati trentini con divisa austroungarica

VALSUGANA La memoria della Guerra in diciannove itinerari
LAGORAI Luca Girotto e le tragedie dei militari uccisi dalle valanghe

TEATRO

«Flit: se a parlare fossero gli insetti» in scena a Brentonico

Appuntamento domenica 15 febbraio al teatro monte Baldo (ingresso è libero) con uno spettacolo dal forte valore culturale e ambientale, che unisce riflessione, ironia e intrattenimento. Protagonisti sono api, ragni, zanzare, scarafaggi, farfalle e grilli, che raccontano l'umanità dal proprio punto di vista, svelandone contraddizioni e paradossi, con gli effetti dei pesticidi come filo conduttore

TURISMO

«Itinerari d'autore»: tre nuovi viaggi a bordo di treni storici

Da Torino a Ventimiglia attraverso i suggestivi paesaggi delle Alpi Marittime, oltre a due itinerari alla scoperta della tradizione vitivinicola nei territori collinari delle Langhe e del Monferrato: riprendono le proposte di Fs Treni turistici italiani e Fondazione Fs

Primo piano

TRENTO

Centri storici e spazio pubblico: giornata di studio a Trento

L’iniziativa è in programma oggi, venerdì 15 maggio: anche i nomi delle piazze raccontano la dimensione simbolica degli spazi urbani collettivi, richiamando istituzioni civili o religiose, antiche funzioni e attività che, pur trasformandosi nel tempo, continuano a lasciare tracce nella vita della città