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Santa Maddalena, stop al turismo dei selfie: sbarra sulla strada per la chiesetta

Val di Funes, il suggestivo quadretto dell'edificio sacro davanti alle vette dolomitiche delle Odle è diventato super popolare in particolare in Cina, dove l'anno scorso ha fatto da sfondo a una pubblicità di un operatore telefonico locale. Nell'estate scorsa era scoppiato invece il caso deii tornelli anti-selfie sul Seceda, in val Gardena
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Dopo i tornelli anti-selfie sul Seceda in val Gardena la scorsa estate, ora anche la val di Funes dichiara guerra ai 'mordi-clicca-fuggi' e limita con una sbarra l'accesso delle macchine alla famosa chiesetta di Santa Maddalena in val di Funes.

In entrambi i casi l'assalto di turisti è stato provocato (almeno in parte) da una pubblicità: nel caso della montagna gardenese un'inquadratura mozzafiato fu usata per la presentazione di un Iphone, mentre la chiesetta davanti alle vette dolomitiche delle Odle fu invece tempo fa raffigurata su una scheda telefonica cinese.

Il sindaco di Funes, Peter Pernthaler, spiega il provvedimento: «Non parliamo di overtourism, ma di fototuristi che arrivano nella nostra valle, fanno una foto e scappano. Click e via. Cosa resta, l'erba calpestata, i disagi causati dalle auto parcheggiate un po' ovunque, come capita, ma anche i rifiuti che vengono abbandonati sui prati sui quali d'estate pascolano le mucche».

In giunta comunale, informa il primo cittadino, si è affrontata la questione consapevoli che così non poteva andare avanti e si doveva fare qualcosa, ovvero prevedere due persone in più che controllano i parcheggi a Santa Maddalena e anche aumentare il prezzo della sosta.

«La val di Funes - ricorda - da decenni punta su un turismo sano. Devo dire che i turisti nella nostra valle si trovano bene e si comportano bene. Il vero problema sono invece i fototuristi. Finora c'era una sbarra a limitare l'accesso alla zona della chiesetta».

Per fermare i furbetti, che la bypassavano, ora ne sarà installata una seconda. Solo i residenti e gli ospiti degli alberghi avranno così accesso libero. Gli altri turisti devono mettersi in cammino per qualche centinaio di metri e questo - così spera l'amministrazione comunale di Funes - dovrebbe già fungere da deterrente.

Ma perché i turisti asiatici prendono d'assalto proprio questo posto nel cuore delle Dolomiti e non un altro? «Tutto è nato nel 2005 in Cina quando hanno venduto milioni di tessere telefoniche con la foto delle nostre Odle e poi tutti volevano venire qui nella nostra valle», ricorda Pernthaler.

La chiesetta di Santa Maddalena è così diventata un must, a parimerito con le città d'arte italiane, per i turisti che dalla Cina giungono nel nostro paese.













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