INIZIATIVA

«Rifugi d’autore», la montagna diventa laboratorio di scrittura con il Cai

Progetto delle edizioni del Club alpino, con le sezioni locali e i gestori, per unire cultura e natura in un’esperienza formativa, con workshop di scrittura tenuti da alcuni autori e camminate letterarie, dalle Alpi agli Appennini. Primo appuntamento il 23 e 24 maggio, sul monte Baldo, al rifugio Telegrafo
LIBRO Malaguti e le Dolomiti pre-industriali
FAGGIANI La voglia di conoscere dei montanari
STORIA Nicola Segatta, liutaio di montagna



«Rifugi d’autore è il nuovo progetto promosso da Cai Edizioni in collaborazione con le sezioni e i rifugi del Club alpino italiano, per unire cultura e natura in un’unica esperienza formativa aperta a tutti.

Con questa nuova iniziativa, scrive il Cai, «si offre la possibilità di vivere la montagna attraverso workshop di scrittura tenuti da alcuni autori, ospitati all’interno di suggestivi rifugi, e camminate letterarie in alcuni tra i contesti naturali più affascinanti d’Italia, sempre in compagnia degli scrittori coinvolti nel progetto».

«L’iniziativa - spiega Andrea Greci, direttore editoriale di Cai Edizioni - nasce dall’incontro tra due presìdi fondamentali della cultura del Club alpino italiano: da un lato i rifugi, luoghi di accoglienza, relazione e conoscenza del territorio; dall’altro le pubblicazioni di Cai Edizioni, che raccontano la montagna nei suoi aspetti culturali, sociali, scientifici e ambientali.

Due dimensioni diverse e complementari, accomunate dalla volontà di promuovere una frequentazione consapevole delle terre alte, capace di unire esperienza, formazione e cura dell’ambiente.

Con Rifugi d’autore vogliamo valorizzare la montagna come luogo di esperienza e di pensiero, dove il cammino diventa occasione di ascolto e la scrittura uno strumento per restituire la complessità dei territori attraversati: ambienti naturali fragili, comunità, memorie, paesaggi e forme di vita che chiedono attenzione e responsabilità».

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Gli appuntamenti sono in programma tra la primavera e l’autunno 2026: in quattro rifugi del Cai saranno organizzati altrettanti fine settimana residenziali dedicati alla scrittura e al paesaggio.

«Ogni appuntamento - precisa il Cai - si svilupperà nell’arco di due giornate: una sarà dedicata a un workshop di scrittura in loco, l’altra a una camminata letteraria con l’autore, accompagnata da guide ed esponenti locali del Club alpino.

I partecipanti potranno così vivere il rifugio non solo come punto di arrivo o di partenza, ma come spazio di approfondimento, incontro e racconto, a tu per tu con alcune delle migliori firme di montagna del nostro tempo».

Si comincia il 23 e 24 maggio, dunque il prossimo weekend, proprio al confine con il Trentino: protagonista l’autrice Anna Sustersic, al rifugio Calzolari-Pona al Telegrafo (foto in alto, tratta dal sito Web della struttura), sul monte Baldo (Verona). L'incontro è organizzato in collaborazione con la sezione veronese del Cai.

Si prosegue in autunno, con un appuntamento sulle Alpi occidentali, il 3-4 ottobre: l’autore Franco Faggiani sarà al rifugio Maria Luisa Val Toggia, in val al Formazza (Verbano Cusio Ossola), in collaborazione con la sezione Cai di Busto Arsizio (Varese).

Il 10 e 11 ottobre ci si sposta sull'Appennino Tosco-Emiliano, con l’autore Stefano Motta, al rifugio Mariotti Lago Santo Parmense, in collaborazione con la sezione Cai di Parma.

Infine, il 24 e 25 ottobre sarà la volta delle Dolomiti, con l’autore Paolo Malaguti che sarà al rifugio Città di Fiume Malga Durona (foto sotto), al cospetto della celebre cima del Pelmo (Belluno), nel cuore dei Monti Pallidi. L'evento sarà in collaborazione con la sezione Cai di Fiume.

Rifugi d’autore è rivolto a soci e non soci Cai, con gruppi a numero limitato, per favorire un’esperienza partecipata e di qualità, a stretto contatto con gli autori, i rifugisti e le comunità locali. Ogni workshop prevede un massimo di dieci partecipanti e un minimo di cinque. Il costo di partecipazione comprende il workshop, l’escursione, il vitto e l’alloggio.

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