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Lo Stelvio fra i 10 parchi più apprezzati in Italia 

La classifica. In vista della Giornata europea delle aree protette (24 maggio), la piattaforma Musement ha raccolto le recensioni postate in Google dagli appassionati di natura e paesaggi


Ezio Danieli


VAL VENOSTA. ll Parco dello Stelvio è fra i primi dieci Parchi nazionali nella speciale classifica stilata sulla base delle recensioni registrate su Google. Il parco, che si estende con il suo territorio nelle Provincie di Bolzano e di Trento e in Lombardia, ha ottenuto un riconoscimento che attesta la sua popolarità fra gli appassionati di natura e il prossimo 24 maggio, in occasione della Giornata Europea dei Parchi Musement, sarà ufficializzata la sua presenza al vertice della graduatoria delle aree protette nazionali più apprezzate, classifica basata appunto sul numero di recensioni raccolte nel motore di ricerca.

Con città d’arte spettacolari come Roma, Firenze e Venezia, il patrimonio storico e culturale del nostro Paese è famoso in tutto il mondo anche grazie alle sue ricchezze naturali. Infatti l’Italia è la destinazione ideale anche per chi ama ambienti e paesaggi incontaminati e i nostri parchi nazionali sono un ottimo punto di partenza.

La Giornata europea delle aree protette. Il 24 maggio si celebrerà la Giornata Europea dei Parchi e, per l’occasione, Musement, la piattaforma digitale per scoprire e prenotare esperienze di viaggio in tutto il mondo, ha realizzato una classifica dei parchi nazionali più popolari d’Italia. Il risultato è una lista di 10 siti naturali meravigliosi, quelli in cui la visita è davvero consigliata.

Cinque Terre al vertice. Al primo posto della classifica c'è il Parco nazionale delle Cinque Terre con 42.123 recensioni, seguito dal Parco nazionale del Vesuvio con 30.308 recensioni, dal Parco nazionale del Gargano con 19.177 recensioni e dal Parco del Cilento Valle di Diano ed Alburni con 18.222. Quello dello Stelvio si piazza al nono posto della classifica con oltre 11 mila recensioni.

"Collocato, con i suoi 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi Centrali, lo Stelvio – si legge nel sito stelviopark.it - è un tipico parco montano d’alta quota: per circa tre quarti il suo territorio è al di sopra dei 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 metri sulla cima dell’Ortles".

Una storia cominciata nel 1935. "Il Parco nazionale dello Stelvio nasce il 24 aprile 1935 con la gestione affidata all”Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e al Corpo Forestale dello Stato. Dal 1995, per un ventennio, è stato amministrato da un consorzio tra lo Stato, la Regione Lombardia e le due province autonome di Trento e di Bolzano. Con l’entrata in vigore a fine febbraio 2016 del decreto legislativo 13 gennaio 2016 n. 14 – si legge ancora in stelviopark.it - il consorzio è stato soppresso e le funzioni amministrative, per il territorio di rispettiva competenza, sono state trasferite alle Province Autonome di Trento e di Bolzano e alla Regione Lombardia, che gestisce l’area lombarda attraverso Ersaf/Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. La configurazione unitaria del Parco è assicurata da un apposito Comitato di Coordinamento e di Indirizzo. La vigilanza sul territorio del Parco viene esercitata dal Raggruppamento Carabinieri Parchi Reparto P.N. Stelvio in Lombardia e dai Corpi Forestali Provinciali nelle province di Bolzano e di Trento".

Ventitré Comuni interessati. L’area protetta interessa 23 comuni: dieci in Lombardia, dieci in Provincia di Bolzano e tre in Provincia di Trento). “Ognuno dei comuni del Parco - scrive ancora stelviopark.it - è un punto ideale di inizio dell’esplorazione dell’area protetta. I suoi 1500 km di sentieri permettono di avventurarsi alla scoperta della natura e dei paesaggi umani dello Stelvio. I centri visitatori sono il luogo per l’approfondimento delle conoscenze sugli aspetti più diversi di una così ricca realtà ambientale. Presso i punti informazione è possibile avere le notizie sull’area protetta e sulle iniziative (escursioni, laboratori, visite guidate) organizzate.

 













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