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Il campione di arrampicata Stefano Ghisolfi, torinese residente ad Arco, adotta una tartaruga marina

Il nome dell’animale, Artù, si rifà alla leggenda della liberazione di Excalibur, il nome di una via situata a Drena e gradata 9b+ per l’incredibile difficoltà



TRENTO. Il campione dell'arrampicata Stefano Ghisolfi ha deciso di sostenere la campagna TartaLove di Legambiente, adottando una delle Caretta caretta ospiti nel Centro di Recupero per Tartarughe Marine a Manfredonia, in provincia di Foggia.

L'atleta fa parte dei Green Heroes dell'EIS Team, una squadra di atleti per l'ambiente. Dalle montagne, suo habitat naturale, la sensibilità ambientale di Stefano si è spostata verso il mare, con l'adozione di Artù, così è stata ribattezzata la tartaruga.

Un nome che rende omaggio a una delle più grandi imprese dello scalatore: la liberazione di Excalibur, la via più difficile d'Italia e una delle più complicate del mondo, una Gradata 9b+ che si trova a Drena, vicino Arco, in Trentino-Alto Adige.

Negli ultimi 10 anni, grazie alla Campagna e ai Centri di Recupero e Primo Soccorso, Legambiente ha salvato oltre 2000 esemplari.













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