giovani agricoltori

Federico Valgoi, l’azienda di famiglia a Susà e il sogno di un agricampeggio

Laurea in Scienze agrarie, 24 anni, è diventato il titolare dell'azienda che produce mele e ciliegie


Carlo Bridi


PERGINE. Sono 124 i giovani agricoltori under 40 che quest’anno riceveranno il premio d’insediamento previsto dal Programma di sviluppo rurale (Psr) con gli ultimi stanziamenti della Provincia di Trento nell’ambito del settimo bando della Giunta Provinciale. Ebbene, dalle storie che settimana dopo settimana raccontiamo, emerge che sono questi i giovani che costituiscono il nerbo centrale dell’agricoltura del domani, ma anche quella dell’oggi. Questo per una ragione molto semplice: le innovazioni previste dall’agricoltura 4.0 trovano principalmente in questi giovani il terreno fertile sul quale crescere.

E’ questa anche la storia che raccontiamo questa settimana, quella di un giovane di Susà, il bellissimo paese sul conoide sotto la Marzola che guarda il lago di Caldonazzo, un giovane che all’età di 24 anni ha scelto di inserirsi nell’azienda frutticola di famiglia a tempo pieno una volta ottenuta la laurea in Scienze Agrarie a Padova specializzazione economica.

Parliamo di Federico Valgoi, un ragazzo con idee chiare ed una particolare sensibilità dal punto di vista economico. E’ un giovane che come molti altri è in attesa di ottenere il premio d’insediamento aziendale e conta di riceverlo presto. Federico ha sempre dato una mano in azienda fin da bambino, ma dopo che si è laureato, dal febbraio di quest’anno è titolare d’azienda. Una scelta la sua che vede come una sfida sia sul piano economico che sul piano organizzativo dell’azienda. «Volevo capire – afferma il neo dottore - se le cose che ho imparato teoricamente, hanno un valore anche dal punto di vista pratico mettendo alla prova la capacità di fare impresa».

Siamo di fronte a una bella azienda collocata sul conoide di Susà, a Canale e nella zona Paludi di Pergine. «La superficie complessiva è pari 8 ettari dei quali il 60% è piantato a meli e il 40% a ciliegie delle varietà Kordia e Regina, ma abbiamo inserito anche la varietà tipica di Susà, il Durone di Costasavina. La produzione/ettaro delle ciliegie è molto varia passa dagli 80-100 quintali /ha sui vecchi ciliege ti, per arrivare ai 200 quintali per i nuovi impianti fatti più fitti. La produzione quest’anno è stata molto buona sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, purtroppo le nostre ciliegie sono maturate quando sul mercato c’era ancora la coda di quelle del veronese e quindi con un eccesso di offerta i prezzi non sono stati molto buoni», racconta Federico.

Il prodotto viene conferito alla COFAV di Caldonazzo, socia di Trentina e quindi commercializzate da Melinda. I prezzi delle mele negli ultimi anni sono stati abbastanza soddisfacenti, per quest’anno però dai primi segnali le indicazioni non sono molto buone, vuoi per la quantità prodotta vuoi per il calo della domanda.

Federico ha anche molti progetti futuri, il primo è quello di realizzare un agricampeggio che però la Provincia ha bocciato. Ma punta anche ad ampliare l’azienda, con l’obiettivo anche di ridurre i costi di produzione. «Certo per me l’agricampaggio è un obiettivo troppo importante per lasciarlo perdere, è sicuramente il mio sogno più importante perché siamo in una zona strategica vicino al lago di Caldonazzo. Sono convinto che una maggiore interazione tra agricoltura e turismo è fondamentale per integrare il nostro reddito. Questo, non colo vendendo i nostri prodotti, ma facendo venire il turista in azienda a capire come si ottiene una certa produzione».

Federico è un innamorato della natura, per questo ha un grande rispetto per l’ambiente. Alla domanda se ha mai pensato a trasformare l’azienda in biologica, precisa che sulla sostenibilità economica del biologico ha fatto la sua tesi di laurea, ma ad oggi dal punto di vista economico non ritiene la scelta sostenibile. Poi c’è il fatto che il prodotto biologico ha un’immagine fuorviante, in quanto non è ottenuto a trattamenti zero ma senza l’uso della chimica di sintesi. Non esclude che in futuro se le cose cambieranno arriverà anche alla trasformazione della sua azienda.

Fidanzato con Alessia (che studia per diventare curatrice di musei), è impegnato nel sociale come membro della consulta giovani costituita dal Comune di Pergine e delegato al tavolo di valutazione dei progetti giovani. E’ pieno di hobby, dal nuoto alla palestra alla bici elettrica, alla montagna. Che l’agricoltura nella frazione di Susà sia fiorente lo dimostra la presenza di 5-6 giovani a tempo pieno in agricoltura mentre a livello comunale superano le 20 unità.













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