mobilità

In treno dal Catullo al lago di Garda: la soddisfazione del Trentino

“Questo progetto non potrà che rafforzare il ruolo dello scalo veronese, che è per noi un vero e proprio hub strategico, nonché la ‘porta’ sui cieli di tutta Europa” dice Fugatti

IL PROTOCOLLO: Via al progetto per il collegamento ferroviario



TRENTO. “L’avvio della collaborazione per una proposta condivisa di collegamento ferroviario con l’aeroporto Catullo rappresenta una notizia positiva per il Trentino. Questo progetto non potrà che rafforzare il ruolo dello scalo veronese, che è per noi un vero e proprio hub strategico, nonché la ‘porta’ sui cieli di tutta Europa e non solo, con ripercussioni positive sia a livello turistico sia per le importanti manifestazioni che sempre più spesso si organizzano nel nostro territorio”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore a mobilità e trasporti Mattia Gottardi, unitamente a Mario Malossini, vicepresidente di Catullo spa, esprimono la propria soddisfazione per il protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale veneta e rivolto alla mobilità sull’asse Verona-aeroporto Catullo-lago di Garda.

Con l’accordo Regione Veneto e Rfi avviano una collaborazione finalizzata alla realizzazione di un programma condiviso per lo sviluppo di una proposta di collegamento ferroviario con il Catullo di Verona, del quale la Provincia autonoma di Trento è partner strategico, e per la realizzazione di una mobilità sostenibile e intermodale lungo la sponda orientale del lago di Garda, incentrata sulla componente ferroviaria, e che abbia come obiettivo l’integrazione tra le reti di trasporto su rotaia, su gomma, su acqua e i percorsi ciclabili. 













Scuola & Ricerca

In primo piano