Grandi Carnivori

Oipa: in Trentino “politica di repressione”, nel Gran Sasso invece si imparerà a vivere con gli orsi

E’ in atto un progetto finanziato dall’Unione Europea per creare una comunità a misura di plantigradi

L'ORDINANZA. Fugatti vuole abbattere F36



TRENTO. "A fronte della 'politica di repressione' della Provincia autonoma di Trento nei confronti dei grandi carnivori, al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è in atto un progetto finanziato dall'Unione europea, Life bear-smart corridors, che mira a favorire l'espansione della popolazione di orso bruno marsicano nell'Italia centrale attraverso lo sviluppo di 'corridoi di coesistenza', dove le comunità locali potranno imparare a vivere in armonia con questa preziosa specie". Lo afferma, in una nota, l'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che dopo la recente ordinanza di Fugatti sull’abbattimento di F36, si è schierata a fianco dell’esemplare assieme ad altre associazioni animaliste.

"Life bear-smart corridors, promosso da Rewilding apennines ets, si pone come obiettivo il miglioramento delle condizioni degli orsi marsicani nei corridoi di dispersione critici. Questi corridoi collegheranno i parchi nazionali e permetteranno agli orsi di espandere il loro raggio d'azione verso nuove aree. Attraverso i 'corridoi di coesistenza' le comunità locali impareranno a vivere accanto ai plantigradi", aggiunge l'Oipa.

"In questi territori sarà adottato il modello Bear smart community, o Comunità a misura d'orso, che incoraggia la cooperazione tra le comunità locali, le aziende e gli individui per prevenire i conflitti tra gli orsi e gli esseri umani e per favorire la pacifica convivenza nei territori vitali per entrambi. Si punta da una parte a rimuovere qualsiasi fonte d'attrazione degli orsi nelle aree urbane, dall'altra a sostenere le imprese 'basate sulla natura' nelle aree dei corridoi e nelle loro vicinanze così aumentando, tra i residenti e i turisti, la consapevolezza di come sia possibile la coesistenza con questi magnifici animali", conclude l'Oipa.













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