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La Russia sospende “l’accordo del grano” dopo l’attacco alle navi in Crimea

L’annuncio del Ministero della difesa di Mosca. Kiev: «Falso pretesto, così si mette a rischio milioni di persone»



ROMA. La Russia ha "sospeso" la sua partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha annunciato il ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Tass, dopo gli attacchi di oggi al porto di Sebastopoli in Crimea. Quattro navi da guerra della flotta del Mar Nero della Federazione Russa, tra cui una fregata e una nave d'assalto anfibia, sarebbero esplose nella baia di Sebastopoli.

"In seguito all'atto terroristico compiuto dal regime di Kiev con la partecipazione di esperti britannici contro navi della flotta del Mar Nero e navi civili impegnate per garantire la sicurezza dei corridoi del grano, la Russia sospende la sua partecipazione all'attuazione dell'accordo sull'esportazione di prodotti agricoli dai porti ucraini", ha annunciato il ministero della Difesa russo su Telegram.

Kiev ha denunciato Mosca per aver sospeso l'accordo sul grano. "Avevamo avvertito dei piani della Russia per rovinare l'iniziativa sui cereali del Mar Nero. Ora Mosca usa un falso pretesto per bloccare il corridoio del grano che garantisce la sicurezza alimentare a milioni di persone. Invito tutti gli Stati a chiedere alla Russia di smettere di fare i suoi giochi con la fame e di riprendere a rispettare i suoi obblighi", ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Un'allerta per raid aerei è stata dichiarata poco fa in tutta l'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Le autorità consigliano di stare nei rifugi.













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