L'eredità

Ecco il testamento di Del Vecchio: quattro case alla moglie, azioni ai manager di fiducia

Svelate le ultime volontà del patron di Luxottica scomparso lo scorso 27 giugno: ai familiari patrimonio diviso in otto parti uguali



BELLUNO. Leonardo Del Vecchio ha voluto fra i suoi eredi, oltre ai figli e alla moglie, alla quale ha lasciato tra l'altro una villa in Costa Azzurra e una ad Antigua, i suoi due manager di fiducia: Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica nonché presidente di Delfin, e Romolo Bardin, a.d della cassaforte lussemburghese ed ex consigliere di Generali.

Nelle sue ultime volontà, espresse in quattro pagine di testamento pubblico redatto dal notaio a ottobre 2017 e tre schede allegate di una paginetta ciascuna scritte di proprio pugno, l'imprenditore scomparso lo scorso 27 giugno ha lasciato al suo braccio destro Milleri 2,15 milioni di azioni EssilorLuxottica (quasi lo 0,5% del capitale) che valgono circa 340 milioni di euro agli attuali prezzi di Borsa. A Bardin invece 22.000 azioni, del valore di 3,5 milioni di euro.

Fra le novità dei documenti visti dall'Ansa, che confermano la divisione fra i familiari in otto parti uguali del capitale di Delfin, la holding cui fa capo il 32% del gruppo di lenti e occhiali, Del Vecchio ha deciso poi di assegnare alla moglie le quattro case in cui viveva. Si tratta di due immobili in centro a Milano e a Roma, dove in un appartamento dell'edificio nella Capitale continuerà a risiedere la figlia Marisa. Alla Zampillo il fondatore di Luxottica ha lasciato inoltre l'amata Villa La Leonina di Beaulieu Sur-Mer, in Costa Azzurra vicino a Nizza, e la casa del buen retiro di Antigua, ai Caraibi.

Senza dimenticare "gli arredi, gli oggetti d'arte e i beni mobili in genere, che siano contenuti nella nostra casa coniugale, in Milano" "nonché nella Casa di Beaulieu, nella Casa di Antigua e, limitatamente alla parte da noi utilizzata, nella Casa di Roma".

Per il resto il testamento pubblico ribadisce senza troppi fronzoli quanto era stato già resto noto lo scorso 1 luglio all'apertura del testamento dal notaio Mario Notari nello studio milanese ZNR: la distribuzione in quote, pari al 12,5% ciascuna, di Delfin ai figli avuti dalla prima moglie (Claudio, Marisa e Paola), a Leonardo Maria nato dal matrimonio con la Zampillo e ai più giovani Luca e Clemente avuti da un più recente legame, nonché all'attuale coniuge e al figlio del primo matrimonio di lei, Rocco Basilico.

Riguardo invece ai due manager, il nome di Milleri compare per la prima volta in una scheda testamentaria sempre a ottobre 2017 in cui lascia la sua quota in Acqua Mundi Srl, costituita nel 2016 insieme per riqualificare il parco delle Terme di Fontecchio a Città di Castello (PG), città natale del manager.

Al suo uomo di fiducia l'imprenditore lascia due anni dopo, sempre tramite poche righe di testamento olografo, scritto a mano, un primo pacchetto di 350.000 azioni Essilux poi alzato a 2.148.148 a marzo 2021 quando integra le precedenti disposizioni destinando 22.222 azioni anche a Bardin.

Nel mettere i loro nomi nero su bianco Del Vecchio riconosce così il ruolo che hanno avuto al suo fianco nella realizzazione del sogno EssilorLuxottica e li lega nel contempo a doppio filo al futuro del gruppo.













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