Lo studio

Divario digitale in Italia: le quattro strade per superarlo

Con il termine "Digital Divide" si intende la spaccatura esistente nel nostro paese per quanto riguarda l'accesso ad Internet con alcune aree del Paese in cui la banda ultra larga è ancora poco diffusa o del tutto assente



MILANO. Il termine Digital Divide viene utilizzato per indicare la spaccatura che caratterizza il Paese in merito all’accesso a Internet, ovvero alla tecnologia di rete disponibile nel luogo in cui si vive. Incentivi, copertura, abbonamenti e alternative alla fibra: l’ultimo osservatorio di SOStariffe.it ha analizzato il quadro attuale e individuato 4 suggerimenti che possono aiutare ad abbattere le differenze ancora oggi presenti.

Il Digital Divide consiste nell’esclusione di alcuni soggetti dai benefici di Internet. Da questo fenomeno derivano danni di tipo economico e sociale. La mancanza di un accesso alla rete crea, infatti, diseguaglianze tra la popolazione che può accedere a Internet senza difficoltà e in modo immediato – e può dunque informarsi costantemente, lavorare da remoto, accedere alle video lezioni senza alcuna limitazione – e i soggetti che sono esclusi da tutto questo.

In alcuni casi, il divario digitale si trasforma in un problema intergenerazionale, in quanto sono spesso le persone anziane a non disporre delle competenze per poter usufruire degli strumenti informatici, di genere, che colpisce le donne che non lavorano e si trovano in condizioni di difficoltà economica, o culturale, in quanto si abbatte su chi a livelli molto bassi di scolarizzazione.

Il Digital Divide si traduce nella violazione del diritto di accesso alla rete. SOStariffe.it ha studiato la forma di divario digitale che riguarda la copertura della connessione Internet casa, noto come Digital Divide infrastrutturale, al fine di individuare le strade da percorrere per colmare il gap esistente.

Verificare la copertura di rete per accedere a una connessione migliorativa

Secondo la Commissione europea, si può definire Digital Divide di primo livello l’assenza della banda larga fissa che permetta di navigare ad almeno 2 Megabit al secondo. AGCOM ha messo in evidenza che la percentuale di persone in Italia che vive questa forma di disagio tecnologico è pari al 5,6% del totale. Nella pratica, significa che circa il 6% degli italiani non ha accesso neanche a una rete di tipo ADSL con velocità soddisfacenti.

Tuttavia, questo dato potrebbe anche essere falsato dalla “pigrizia” degli utenti: sono tanti i casi in cui, infatti, si continua a navigare con un’offerta Internet casa attivata tempo addietro (e, di conseguenza, ormai obsoleta) perché non ci si ferma a valutare quali siano le soluzioni disponibili sul mercato.

Il primo passo per disporre di una tecnologia più avanzata dovrebbe, dunque, partire dai consumatori: oggi tutti gli operatori di telefonia fissa permettono di verificare la copertura di rete nel luogo in cui si vive. In aggiunta, esistono anche i comparatori per le tariffe Internet Casa con i quali si può andare alla ricerca di soluzioni non solo più vantaggiose in termini di velocità di rete, ma anche dal punto di vista economico.

Attivare connessioni di tipo flat

Il lockdown ha messo in evidenza il fatto che ancora oggi la connessione Internet di tipo fisso non è presente in tutte le case degli italiani: spesso si preferisce ricorrere a metodi quali l’hotspot del proprio cellulare o una chiavetta dotata di SIM dati per connettersi alla rete. L’assenza della banda ultralarga costituisce il Digital Divide di secondo livello.

Tutti questi strumenti, però, hanno dei limiti: sono infatti dotati di un numero di Giga limitato. Le offerte Internet casa, invece, si contraddistinguono per unaconnessione senza limiti, con la quale sarà possibile sfruttare tutta la potenza di Internet.

Si potranno dunque vedere film in streaming senza doversi preoccupare di non avere più dati, giocare online senza problemi di caricamento, si potrà fare shopping online e usufruire dell’home banking della propria banca in qualsiasi momento.

Sfruttare gli incentivi del Governo

Per le famiglie in difficoltà economica, l’accesso ad Internet può essere limitato dalla necessità di dover far fronte a un costo fisso mensile. Nonostante le offerte Internet casa, ad oggi, presentino un costo inferiore ai 30 euro al mese, un abbonamento di questo tipo scoraggia ancora diversi utenti meno abbienti.

Per favorire la diffusione degli accessi broadband o ultrabroadband, che hanno subito un (seppur lento) rialzo del 2,1% nell’ultimo anno (si tratta di 374.000 connessioni in più, ovvero 17,86 milioni di linee), il Governo ha introdotto degli incentivi economici.

Nello specifico, si tratta di un bonus con il quale si potrà attivare una nuova offerta Internet casa a un prezzo scontato e ottenere al contempo un PC o un tablet. Questa particolare agevolazione è stata creata per supportare le famiglie con un ISEE inferiore ai 20.000 euro nel processo di attivazione di una connessione che permetta di navigare alla velocità di almeno 30 Gigabit al secondo.

Optare per una connessione di tipo FWA

Ci sono alcune realtà nel nostro Paese nelle quali il Digital Divide è legato all’assenza di un’infrastruttura di rete con la quale si possa attivare un’offerta in fibra ottica o di tipo ADSL. A questo proposito, la soluzione è rappresentata dalle offerte di tipo FWA.

Il Fixed Wireless Access consiste nella cosiddetta fibra misto radio, una tecnologia che è in grado di raggiungere anche le zone più remote o isolate del Paese senza la necessità di dover installare i fili telefonici tradizionali.

A settembre 2020, secondo dati Agcom, gli accessi tramite DSL sono diminuiti del 19,5%, mentre quelli tramite FWA sono aumentati dell’11,4%, per un totale di 1,44 milioni di accessi. Il dato più positivo, comunque, è rappresentato dall’aumento del 41,7% della fibra FTTH, pari a 1,57 milioni di accessi. E questa è la dimostrazione che il percorso per eliminare il Digital Divide è ancora lungo, ma sono stati fatti diversi passi avanti.













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