Sait ripensa i Superstore e punta tutto su Trento 

L’operazione. Ceduto ad Aspiag (marchio Despar) il negozio di Rovereto al Millennium Nel capoluogo diventa proprietario unico. Resta l’alleanza con Coop Alleanza 3.0 solo a Riva


ROBERT TOSIN


TRENTO. Sait cede il Superstore a Rovereto e rilancia su quello di Trento, diventandone proprietario unico. Una mega operazione che ridefinisce anche i rapporti societari «ma soprattutto - spiega il presidente Renato Dalpalù - ci permetterà di concentrare le risorse sugli altri nostri progetti». Sull’accordo le parti stanno lavorando da mesi ed è presumibile una definizione complessiva entro la fine di marzo. Ci sono diversi step per arrivare alla definizione del quadro finale. Di fatto la riorganizzazione interessa Trento Sviluppo srl, la società creata nel 1996 per realizzare i Superstore di Trento e Rovereto e il punto vendita nel centro commerciale Blue Garden a Riva. La società è stata creata assieme a Coop Alleanza 3.0 (la grande cooperativa di Bologna con 2 milioni di soci) che ora uscirà dalla proprietà dei superstore, ma resterà accanto a Sait a Riva del Garda.
La cessione ad Aspiag
Il negozio del Millennium Center a Rovereto, invece, passerà ad Aspiag (che commercializza il marchio Despar: diventerà un Interspar?), mentre quello di Trento resterà tutto quanto in mano a Sait. «È stata una decisione difficile - dice Dalpalù - ma d’altra parte andava presa. Il punto commerciale di Rovereto non ci dava le soddisfazioni che ci aspettavamo. Tanti i motivi e difficile individuarli tutti, certo è che in quella strada la concorrenza è tanta e agguerrita: Lidl, Orvea, Aldi, un altro in arrivo... Trento invece va bene e qui potremo ragionare anche su uno sviluppo. Sono arrivate le offerte, non solo di Aspiag, e abbiamo valutato la cosa migliore da fare. Devo dirle la verità? Non lascio il negozio di Rovereto volentieri, ma è necessario che i conti alla fine tornino. Ci siamo premurati di garantire la continuità occupazionale dei 94 lavoratori e poi abbiamo fatto le nostre valutazioni assieme a Coop Alleanza 3.0, trovandoci in sintonia. Una sintonia confermata che a Riva del Garda continueremo a lavorare insieme».
«Il Sait - ha aggiunto il presidente - con queste mosse riannoda i fili pendenti della propria strategia di sviluppo, chiamata a coniugare gli scopi tipicamente cooperativi con le ineludibili esigenze di sostenibilità economica di lungo periodo, anche per le insidie di una concorrenza sempre più forte e in qualche caso spregiudicata. Rinsaldare il patto con Coop Alleanza 3.0; assumere la completa responsabilità del Superstore di Trento; rinunciare senza costi sociali all’iniziativa del MIllennium di Rovereto: in tutto ciò si materializza la visione che ci ha spinto al contestuale impegno nel servizio dei territori periferici così come nelle nuove piazze della grande distribuzione, creando la massa critica e i collegamenti necessari a stare sul mercato senza tradire la nostra missione».
La concorrenza
Sul tema di aprire le porte ad Aspiag in modo così palese sul Trentino, Dalpalù non fa drammi. «Sono già presenti in provincia con numerosi punti vendita. E poi stiamo parlando di Rovereto, la piazza più difficile dove la concorrenza è altissima. Noi abbiamo deciso di spostare quelle risorse sulle altre nostre realtà presenti sul territorio. Quante? Difficile fare il conto ora perché la valutazione va fatta al momento della cessione, comprendendo tutti i prodotti presenti nel magazzino. E non sono pochi».
Qualche preoccupazione è stata anticipata subito da Stefano Picchetti della Uil Tucs. «Nella comunicazione congiunta alle sigle sindacali si riferisce che non sono previsti esuberi, ma si comunica anche il passaggio ad un altro contratto collettivo (quello recentemente firmato con Federdistribuzione) e l’applicazione della contrattazione integrativa aziendale in essere presso la cessionaria. Nei prossimi giorni chiederemo l’incontro previsto per legge al fine di verificare la correttezza della procedura e la garazia dei diritti maturati dai lavoratori».

















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