gli esuberi 

Sait, i licenziati chiamati a firmare l’accordo personale

TRENTO. Si sta chiudendo il lungo periodo di passione e incertezza per i licenziati dal Sait. Dalla prossima settimana resterà solo la passione, ma almeno non ci sarà l’incertezza. Magra consolazione...



TRENTO. Si sta chiudendo il lungo periodo di passione e incertezza per i licenziati dal Sait. Dalla prossima settimana resterà solo la passione, ma almeno non ci sarà l’incertezza. Magra consolazione per chi ha perso il lavoro. Tra ieri e oggi gli 80 lavoratori licenziati dovranno firmare singolarmente l’accordo che prevede il licenziamento. A chi firmerà verrà riconosciuta una buonuscita di 16 mila euro lordi, oltre a 4 mila euro che saranno riconosciuti alle cooperative che riassumeranno un licenziato Sait e ai corsi di formazione e autoimprenditorialità. Con la firma, il lavoratore si impegna ad accettare le condizioni generali dell’accordo firmato ormai due mesi fa dai sindacati. Chi non firma potrà impugnare il licenziamento, ma non riceverà i 16 mila euro lordi. Al momento non si sa quanti impugneranno. Si prevede una decina di persone, ma i conti si potranno fare solo domani sera. E proprio domani alle 12, ma la Cgil di Roland Caramelle ha chiesto un rinvio, all’assessorato al lavoro è prevista dell’accordo che prevede la ricollocazione di 20 licenziati Sait presso le cooperative della Federazione entro la fine della Naspi, ovvero la disoccupazione, che dura due anni. Ma Caramelle avverte: «Noi miriamo a sistemare tutti gli 80 licenziati, non solo 20».













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